Il presidio
Creaf, indagine anche della Corte dei conti
La magistratura contabile ha chiesto nuova documentazione alla procura della Repubblica
PRATO. Sul caso Creaf c’è un’indagine aperta anche alla Corte dei conti. Un fascicolo che era stato aperto da tempo sulla base della segnalazione alla magistratura contabile dei consiglieri provinciali Riccardo Bini, Fli, e Francesco Mugnaioni, Pdl, nel 2011. I consiglieri chiesero di verificare la legittimità delle procedure e il rispetto delle finalità attraverso le quali sono stati ricevuti i 22 milioni di finanziamenti senza che poi il progetto fosse mai decollato. Una situazione che, con la segnalazione della consigliera Marilena Garnier, ha portato prima all’apertura di un fascicolo anche alla procura della Repubblica e poi ha dato un nuovo impulso anche all’inchiesta della Corte dei conti che proprio nei giorni scorsi ha chiesto dei documenti al sostituto procuratore della Repubblica Lorenzo Boscagli.
Anche l’inchiesta della procura sta facendo passi avanti mentre a un altro piano del Tribunale si attende che prenda corpo la richiesta di concordato preventivo avanzata dall’amministratore Laura Calciolari e che ancora non si è esplecitata con la necessaria documentazione anche se le partite sono di facile individuazione dal momento che l’unico bene in possesso della società è l’immobile e che i creditori sono istituzioni pubbliche proprio come i soci della società Creaf.
Un percorso che poco o nulla farebbe variare dal punto di vista dell’inchiesta penale per cui è ipotizzato anche il reato di bancarotta.
(i.r.)
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