Il Tirreno

Prato

Furto all'ospedale Santo Stefano: saltano gli esami per 10 giorni

di Maria Lardara
Macchinari per l'endoscopia (foto d'archivio)
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Macchinari per l'endoscopia (foto d'archivio)

Prato, i ladri si sono impossessati di 18 strumenti per l'endoscopia e la colonscopia. Rinviati gli accertamenti clinici

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PRATO. L'orologio segnava le 7.30. Doveva essere un normale lunedì di ritorno al lavoro. E invece quando gli infermieri hanno riaperto le porte del polo endoscopico, al piano terra dell'ospedale "Santo Stefano", sono rimasti senza parole: 18 strumenti tra endoscopi e colonscopi erano svaniti come per incanto.

Nessuna traccia di scasso. Com'è possibile? Fatto sta che fino alle 14 di sabato 8 ottobre quei macchinari c'erano, poi il polo endoscopico ha smesso di funzionare (nel weekend non ci sono state urgenze tali da richiedere una colonscopia o gastroscopia) fino a lunedì mattina. I ladri potrebbero essersi intrufolati dunque nella notte tra sabato e domenica oppure domenica sera (nell'area si accede solo con badge magnetico e numero identificativo). Hanno rubato tutto, tubi e sonde dei gastroscopi e colonscopi, persino le colonne endoscopiche. Per portare via un materiale così ingombrante avranno utilizzato un'auto o un furgone. Dopo aver avvisato le forze dell'ordine (è stata attivata anche un'indagine interna), in mattinata l'Asl Toscana Centro ha diramato un comunicato in cui parla di «qualche piccolo disagio» ma che «i cittadini avranno garantite le prestazioni che a suo tempo avevano prenotato». Una ventina gli esami annullati nella giornata di ieri con i pazienti che al telefono sono stati rimandati a data da destinarsi.

Un bel dilemma per la signora Lucia  che avrebbe dovuto sottoporsi alle 9.15 di martedì 11 ottobre a una colonscopia. «Mi hanno telefonato stamattina (lunedì 10 ottobre ndr) per avvertirmi che i macchinari erano stati rubati e che mi avrebbero fatto sapere la nuova data dell'esame consigliandomi nel frattempo di rivolgermi alle altre strutture dell'area vasta». E così ha fatto la signora Lucia, in attesa di un secondo intervento chirurgico fissato per fine ottobre. Ma a Careggi le avrebbero dato l'appuntamento per la colonscopia non prima di febbraio, a Empoli nel maggio 2017 e a Pistoia addirittura nel 2018. «Mi sono informata anche sui costi degli istituti privati: la spesa per una colonscopia s'aggirerebbe sui 300-330 euro».

Non parliamo poi di un esame qualunque: la colonscopia richiede una preparazione particolare con dieta e utilizzo di lassativi. «Ho preso inutilmente due giorni di permesso dal lavoro - ammette sconsolata la signora Lucia - senza trovare un'alternativa». Secondo l'azienda sanitaria, servirà al massimo una settimana per smaltire tutta l'attività ambulatoriale programmata. Fra le righe del comunicato si legge che «l'immediata riorganizzazione del servizio è stata resa possibile grazie al fatto di poter contare sulla "rete ospedaliera" dell'Usl toscana Centro». Dai nostri riscontri risulta che sull'immediato un gastroscopio e un colonscopio per le urgenze siano arrivati da Torregalli e che tutti gli appuntamenti siano stati annullati per i prossimi dieci giorni.

 

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