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La frontiera attraverso le opere di tre artisti
PRATO. In occasione del Grand opening del Centro Pecci, martedì 11 ottobre alle 18, inaugurazione di “Anything to declare?”, negli spazi del piazzale interno della Camera di Commercio di Prato, in...
PRATO. In occasione del Grand opening del Centro Pecci, martedì 11 ottobre alle 18, inaugurazione di “Anything to declare?”, negli spazi del piazzale interno della Camera di Commercio di Prato, in via del Romito 17.
Il tema della mostra è la frontiera, un tema attuale e controverso. Curata da Fabio Migliorati, e organizzata dall’associazione Ars Nova di Arezzo, sono state selezionate le opere di tre artisti, l’egiziano Moataz Nasr, il brasiliano Andrè Komatsu e Jaume Plensa, uno dei più famosi scultori spagnoli.
Alcune delle installazioni sono state realizzate appositamente per questo evento. Il tema della mostra è la frontiera, un tema attuale e controverso. Infatti il titolo “Anything to declare?” è la domanda con cui viene accolto chi arriva in un paese estero.
«La frontiera è terra di nessuno tra il nostro spazio vitale e l’altrui» secondo Fabio Migliorati.
«Prato è la città del contemporaneo e la nostra sede è uno degli edifici più innovativi che ci sono sul territorio – spiega Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato – Abbiamo accolto con piacere la proposta di unirci agli eventi inaugurali del Centro Pecci mettendo per la prima volta a disposizione la nostra corte per una mostra».
Per sottolineare il tema della frontiera, anche gastronomica, sarà realizzato un buffet etnico con i pani di diverse zone del mondo. Dalla Cina, al Sudamerica, passando per i paesi arabi senza dimenticare naturalmente il pane toscano. La mostra, a ingresso libero, resterà aperta fino all’11 gennaio 2017. (ri.te.)
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