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Prato

Muore dopo il parto sei indagati tra i sanitari

Muore dopo il parto sei indagati tra i sanitari

È fissata per oggi l’autopsia sulla donna morta dopo aver dato alla luce il figlio Da capire se a causare il decesso possa essere stata una malattia genetica

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PRATO. Ci sono sei indagati per il decesso della giovane mamma Annalisa Casali ,36 anni, morta dopo aver dato alla luce un bambino all'ospedale di Careggi. Le sei persone, i quattro medici che sono intervenuti nei due interventi per bloccare le emorragie addominali e le due ostetriche, sono indagati nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo aperta dalla procura di Firenze. Oggi pomeriggio sarà eseguita l'autopsia all'Istituto di medicina legale di Firenze. La procura ha nominato come consulenti il medico legale Brunero Begliomini e il ginecologo Giovanni Pomili. Il decesso della donna risale alla mattina del 3 ottobre. Tra i compiti dell'anatomo patologo, assisteranno anche i tecnici nominati dalla famiglia della donna (Riccardo Biagioli) e degli imputati (Aurelio Bonelli e Franco Marini), quello di capire quali sono le cause che hanno provocato la morte della dipendente della filiale pratese della Adecco e se siano configurabili eventuali condotte negligenti o imprudenti dal momento in cui la donna è entrata con dolori addominali all'ospedale di Careggi . Da capire anche se Annalisa Casali avesse delle malattie genetiche, a lei non conosciute e che hanno determinato le emorragie. Quando era giovane, in base a quanto riferito dai parenti (assistiti dall'avvocato Christian Vannucchi) aveva infatti sofferto di una lesione di una parte dell'intestino causata da un movimento brusco ma senza che avesse subito urti violenti. Un episodio che potrebbe non escludere una patologia che tende a logorare i tessuti. In base a una prima ricostruzione la donna, insieme al compagno, era arrivata nel reparto di maternità - che l'aveva peraltro seguita durante la gravidanza - la notte di domenica 2 ottobre, verso le 2. Dopo circa due ore di travaglio, in base a quanto hanno spiegato dall'ospedale, è nato il bimbo, di circa tre chili, verso le 4.50 di domenica. Intorno alle 8 però - prosegue la ricostruzione dei sanitari - la 36enne ha accusato forti dolori addominali. Una volta fatta un'ecografia si è visto che erano presenti dei liquidi, un sanguinamento anomalo che poi, con un intervento in sala operatoria, è stato attribuito a vasi della milza. L'intervento dei chirurghi è quindi stato completato e la donna ricoverata nel reparto di terapia intensiva. I sanitari avevano già preso in considerazione l'ipotesi di ritrasferirla nel reparto di maternità ma nella notte del 3 ottobre verso le 4, circa 24 ore dopo il parto, sono tornati improvvisi i dolori addominali: di nuovo la trentaseienne è stata riportata in sala operatoria e qui sono stati trovati altri sanguinamenti all'addome. Sono state praticate trasfusione di sangue. I punti colpiti erano però più di uno. Annalisa Casali non ce la fa e muore la mattina del lunedì.

Gli indagati sono difesi dagli avvocati Francesco Bevaglia, Filippo Cei e Marco Rocchi. (i.r.)

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