Il Tirreno

Prato

I consiglieri del M5S si scusano con l'assessore Barberis

I consiglieri del Movimento 5 Stelle di Prato: La Vita, Capasso e Verdolini
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I consiglieri del Movimento 5 Stelle di Prato: La Vita, Capasso e Verdolini

Avevano parlato di un conflitto di interessi nella procedura del bando per la progettazione del Parco Centrale di Prato, ma dopo le spiegazioni in commissione hanno fatto un passo indietro. Bosi (Pd): "Dovevano informarsi prima"

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PRATO. Non capita spesso, anzi quasi mai, che un politico chieda scusa quando si accorge di aver detto cose non rispondenti al vero. Lo hanno fatto i tre consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle (Capasso, La Vita e Verdolini) in relazione alle critiche espresse la scorsa settimana nei confronti dell'assessore all'Urbanistica Valerio Barberis sul suo presunto conflitto di interessi nella procedura del bando per la progettazione del Parco Centrale di Prato.

"In merito al precedente comunicato del MoVimento 5 Stelle di Prato riguardante il bando per la progettazione del Parco Centrale di Prato - scrivono i tre consiglieri - comunichiamo che e a seguito della seduta di Commissione Controllo e Garanzia, avvenuta in data 4 ottobre, nella quale c’è stata l’audizione dell’assessore Valerio Barberis, abbiamo potuto chiarire e verificare alcuni aspetti riguardanti le dichiarazioni fatte a mezzo stampa nel sopradetto comunicato. Siamo quindi a rettificare che, per quanto riguarda il presunto conflitto d’interessi per la riprogettazione dell’area dell’ex Med (Misericordia e Dolce, ndr) e in particolare riguardo la correlazione dell’assessore e gli architetti suoi ex-allievi Barili e Balestri e sulle proposte presentate dalla MDU Architetti in Comune, abbiamo verificato che, in base alla legge vigente, non vi è nessun motivo di esclusione o incompatibilità dei due architetti sopracitati e che la MDU Architetti non ha mai lavorato in passato per il Comune di Prato e vogliamo, infine, specificare che non era nostra intenzione dare informazioni errate. Per il resto, ribadiamo che svolgeremo il nostro ruolo di consiglieri comunali e che continueremo a vigilare su tutti i passaggi istituzionali che interessano la realizzazione del nuovo Parco centrale di Prato e sul conflitto di interesse auspichiamo che il Parlamento vari al più presto una legge in tal senso".

Duro il commento del segretario provinciale del Pd, Gabriele Bosi. "La domanda allora sorge spontanea - scrive Bosi sul suo blog - Non credono i tre consiglieri che sarebbe stato meglio verificare la fondatezza delle proprie accuse prima di gettare fango su un amministratore e due professionisti? Se non si vogliono davvero diffondere informazioni sbagliate, perché prima accusare e poi controllare la correttezza delle accuse? Non si dovrebbe fare il contrario? La verità è che in questo consiste il modo di fare politica dei consiglieri pratesi del M5S, su qualsiasi argomento: accuse generiche, infamanti, con tanto di esposti sbandierati alla Corte dei conti e alla Procura della Repubblica che poi cadono inevitabilmente nel nulla. Spero che questa vicenda possa almeno rappresentare per loro un'occasione utile per rivedere il loro modo di fare opposizione in città. La speranza, si sa, è l'ultima a morire".

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