Il presidio
Assalto alla sala slot, preso il bancomat
Una decina di banditi armati di bastone hanno fatto irruzione alla Prestige di via Vai: non ancora quantificato il bottino
PRATO. O erano fin troppo bene informati, o erano in troppi i banditi che la scorsa notte hanno dato l’assalto alla sala slot Prestige di via Vai, all’inizio di via Valentini, portando via dall’interno il bancomat collegato con la Banca di Roma. Erano una decina, un piccolo esercito, le persone incappucciate che si sono materializzate intorno alle 4 di notte all’ingresso della sala, che era ancora in funzione. Se hanno fatto bene i loro conti, si spartiranno un bottino di alcune decine di migliaia di euro, altrimenti, come detto, erano in troppi e la fetta di torta sarà esigua.
Testimonianze raccolte dai carabinieri del Nucleo investigativo affermano che un’auto si è fermata davanti all’ingresso, ha fatto manovra e ha piazzato il portello posteriore proprio davanti alle porte scorrevoli, mentre altre due vetture sono rimaste in strada.
Il gruppetto di banditi, “armati” di bastoni e piedi di porco, ha fatto ingresso nel locale e si è diretto senza esitazioni verso il bancomat che è in fondo al corridoio. Avevano sicuramente fatto un sopralluogo in precedenza e sapevano che l’ingresso della sala non è vigilato e il bancomat facile da sradicare. L’erogatore di contanti, infatti, era fissato al muro con un paio di viti e non è stato difficile asportarlo e metterlo su un carrello che è servito per il trasporto fino all’auto pronta a riceverlo.
In quel momento c’erano alcuni clienti dentro la sala e nessuno è rimasto ferito. Sembra che non siano state viste armi vere e proprie, fatta eccezione per i bastoni che alcuni dei banditi impugnavano. Del resto già il numero bastava a scoraggiare qualsiasi tentativo di reazione.
Oltre alle tre vetture ferme fuori dalla sala slot di via Vai, un residente dice di aver visto un uomo fermo sulla rotonda di Pratilia che sembrava fare il palo. I carabinieri non confermano, ma la circostanza sembra verosimile perché dalla rotonda è molto facile verificare se stanno arrivando volanti della polizia o pattuglie dei carabinieri e avvertire per tempo i complici. Il colpo è durato un paio di minuti, passati i quali le tre auto si sono volatilizzate nel nulla col loro prezioso carico. Quello che manca è il particolare più importante, cioè l’ammontare del denaro contante che era custodito nello sportello bancomat. Fino a ieri pomeriggio la Banca di Roma non aveva sporto denuncia e dunque nemmeno i carabinieri sapevano la cifra. Di solito negli uffici postali si caricano fino a 20.000 euro nel fine settimana, ma tecnicamente è possibile metterne anche molti di più, soprattutto in una sala slot dove i giocatori prelevano spesso.
Paolo Nencioni
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