Il presidio
Unioni civili, a Montemurlo il “sì” di Giovanni e Stefano
A unire in matrimonio la coppia, il sindaco di Montemurlo Lorenzini: «Grande emozione poter sigillare il riconoscimento di un diritto»
MONTEMURLO. «Oggi è un giorno importante per voi e anche per tutta la comunità, perché per la prima volta a Montemurlo viene celebrata un’unione civile; è un momento emozionante perché per la prima volta viene sigillato il riconoscimento di un diritto, un diritto che da oggi vale per tutti e non solo per alcuni». Così il sindaco Mauro Lorenzini ha inaugurato la cerimonia che ha unito civilmente Giovanni Parrillo e Stefano D'Alatri, ieri alle 12, nell’ex chiesino di villa Giamari, colmo di amici e parenti accorsi per partecipare alla gioia della prima coppia che inaugura il registro delle unioni civili nel comune.
Uniti dal 1988 e da oltre due anni conviventi a Montemurlo, Giovanni e Stefano, alla fine hanno potuto regolarizzare il loro rapporto, che ha dovuto sopportare anche momenti difficili: Stefano, infatti, per ben due volte ha dovuto lottare contro una brutta malattia e subire alcuni interventi chirurgici e per Giovanni è stata grande l'amarezza di non di poterlo assistere. «Vogliamo regolarizzare la nostra unione, perché durante la malattia di Stefano non ho potuto assisterlo, né stargli vicino, né prendere permessi perché per la legge non ero nessuno. In questo modo, invece, saremo una coppia a tutti gli effetti e saremo tutelati in caso di bisogno». Al termine della cerimonia, celebrata con grande delicatezza ed emozione dal sindaco, Mauro Lorenzini ha voluto donare alla coppia la penna con la quale è stata apposta la loro firma sul registro delle unioni civili. «Questo giorno - ha sottolineato Lorenzini - è importante non solo per voi, ma anche per me e per la comunità, perché l'unione civile è una conquista sulla strada dei diritti di tutti». Il sindaco, poi, ha ricordato l'impegno del consiglio comunale di Montemurlo che, sfidando anche alcuni leggi, nel 2014 approvò il registro delle unioni civili, una scelta simbolica nel segno del riconoscimento di tutte le coppie. «Ma il mio auspicio è quello che il Governo vada avanti con l'approvazione di una legge per la difesa dei minori nelle coppie dello stesso sesso. La possibilità dell'adozione del figlio del partner è una battaglia che dobbiamo fare». Dopo questa prima cerimonia, il sindaco Mauro Lorenzini celebrerà presto un’altra unione civile che legittimerà il rapporto tra due donne montemurlesi.
Francesca Vattiata
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