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Prato prima in Italia per gli scippi denunciati
Il poco invidiabile record è frutto di 209 episodi nel 2015, in aumento del 26,7% rispetto all'anno precedente. La provincia è ottava a livello nazionale nella classifica della criminalità in rapporto agli abitanti. Il consigliere Milone torna ad attaccare il sindaco sulla sicurezza
PRATO. Gli scippi si confermano come una delle "eccellenze" in negativo per la provincia di Prato nelle statistiche dei reati. Lo si ricava dallo studio pubblicato come ogni anno dal Sole 24 Ore sulla criminalità nelle province italiane, il numero di reati denunciati nel corso del 2015. Quello degli scippi a Prato ormai è un caso, che oltretutto si aggrava, perché se a livello nazionale si registra un calo del 7%, a Prato questa voce aumenta addirittura del 26,7% rispetto al 2014. In numeri assoluti, l'anno scorso a Prato sono stati denunciati 209 scippi, vale a dire 83 ogni 100.000 abitanti: una incidenza che fa balzare la provincia al poco invidiabile primo posto in Italia davanti a Napoli (81, +1,8%) e Catania (80, -20%).
Si dirà che a Napoli e Catania magari molti scippi non vengono denunciati per la scarsa fiducia di chi li subisce che si possano poi trovare i colpevoli. Ma questo è sicuramente vero anche a Prato, dove i cinesi, vittime privilegiate degli scippi, spesso non li denunciano. Dunque il triste primato di Prato in questo campo potrebbe essere attendibile.
In generale la provincia di Prato si piazza all'ottavo posto in Italia tra le province meno sicure, dietro a Rimini, Milano, Bologna, Torino, Roma, Ravenna e Firenze. Il numero totale dei reati denunciati nel 2015 a Prato è in calo del 4,8%, in linea col dato nazionale (-4,5%). Sono stati 14.391 (5.685 ogni centomila abitanti).
Quanto alle rapine, a Prato si registra un calo del 12,3%, ma questo non basta per stare tranquilli. La provincia infatti figura al sesto posto in Italia per questo tipo di reati, dietro a Napoli, Milano, Catania, Bari e Rimini. L'anno scorso ne sono state denunciate 249 (98 ogni centomila abitanti).
"Sono mesi che pronostico il primato per quanto riguarda gli scippi come pure ho spiegato in più occasioni il perchè del calo dei reati in generale - commenta il consigliere comunale Aldo Milone - Innanzitutto il calo riguarda i furti in appartamento che hanno subito una diminuzione solo perché chi non ha un'assicurazione o gli oggetti rubati hanno un valore di pochi euro, evita di andare presso le Forze di Polizia soprattutto per le ore di attesa e anche perché gli autori di questi reati, quasi sempre, non vengono puniti con la detenzione. Quindi il calo dei reati è solo numerico ma non effettivo proprio per i motivi già accennati".
"Su questo calo - aggiunge Milone - anche il sindaco Biffoni l'anno scorso prese un abbaglio dopo che si vantava di questo presunto calo per poi essere smentito dai numeri. Per quanto riguarda la nostra città credo che ci sia poco da aggiungere anche perché basta ascoltare cosa dicono i pratesi e del clima di paura in cui vivono. Biffoni, che ha la delega alla sicurezza, è riuscito a respirare questo clima o è chiuso nelle sue stanze come un Re in un castello dorato? Il suo fallimento, per ora, mi sembra chiaro ed evidente e mai ho sentito una parola del nostro "illustre" primo cittadino sui temi della sicurezza e su quanto stava succedendo in città. Sono pronto a scommettere che adesso dirà che i reati sono in calo, ignorando il reato più odioso che è lo scippo di cui sono vittime non solo i cittadini orientali ma anche i pratesi. E se vogliamo essere più pignoli, possiamo dire anche dire che un buon 30% di questi reati non vengono denunciati da vittime soprattutto orientali".
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