Il Tirreno

Prato

I cinesi smaltiscono al volo i sacchi neri - Video

I cinesi smaltiscono al volo i sacchi neri - Video

Prato, gli artigiani di via Marengo: "Buttano gli scarti tessili mentre passa il camion". Gli orientali: "Vogliamo solo dare una mano". Gensini (Asm): "Da gennaio cambia tutto". Milone annuncia un'interrogazione al sindaco

4 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il camion dell’Asm avanza lentamente lungo via Marengo per raccogliere i rifiuti indifferenziati, come ogni venerdì mattina, da quando a fine luglio anche nella zona del Soccorso sono stati tolti i cassonetti. A un certo punto da una delle confezioni a conduzione cinese che affacciano sulla strada spunta un gruppetto di orientali che si mettono a lanciare sacchi neri pieni di scarti tessili nel cassone posteriore, mentre un artigiano italiano protesta e tenta di togliere i sacchi dal cassone. I due addetti dell’Asm non sanno che pesci prendere e così il camion riparte e lascia il resto dei sacchi lungo la strada.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.14183652:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/proteste-per-lo-smaltimento-degli-scarti-tessili-a-prato/68886/70332]]

La scena è stata ripresa col telefonino da Antonino Sansone, uno degli artigiani italiani che ieri mattina, 30 settembre, avevano un diavolo per capello. Ce l’hanno coi dirimpettai cinesi (non solo con loro, anche con le altre confezioni lungo la strada) che producono una grande quantità di ritagli e lasciano i sacchi sul marciapiede. Sostengono che così non si fa, che quei sacchi andrebbero smaltiti diversamente e che comunque lasciano una grande sporcizia in giro.

I cinesi hanno preso la cosa con filosofia orientale. Già nel video si vede che mentre l'artigiano italiano ne scaccia alcuni, un altro continua a buttare sacchi nel camion. Ieri mattina era un'impresa trovarne uno che parlasse italiano. L'unico a mettere insieme due parole lavora (o più probabilmente è il padrone) della confezione "incriminata". "Noi vogliamo dare una mano" dice. In altre parole, aiutiamo i dipendenti dell'Asm a riempire il camion di sacchi.

Stefano Bagnoli, il proprietario del fondo al numero 17 dove Sansone lavora in affitto, parla a nome di tutti: «Non è giusto e non ne possiamo più di stare in mezzo a questo sporco. Possibile che quelli dell’Asm facciano le multe se sbagli il colore di un sacchetto e poi permettano queste cose?».

Possibile, evidentemente, perché, come spiega il direttore di Asm, Sandro Gensini, siamo in un momento di transizione. «Quello che succede in via Marengo accade anche da altre parti - dice Gensini - Al momento non c’è una deassimilazione completa dei rifiuti tessili. In altre parole, le attività artigianali possono conferirli nell’indifferenziato, mentre le attività industriali no».

Tenuto conto che praticamente tutte le confezioni cinesi sono attività artigianali, si potrebbe concludere che i cinesi di via Marengo possono buttare i sacchi nel camion dell’Asm il venerdì mattina. «Non è così semplice - avverte Gensini - C’è un limite nella quantità di scarti tessili che possono finire nell’indifferenziato, un limite legato alle dimensioni dell’azienda. I pronto moda, per esempio, lo superano». Non c’è bisogno di essere esperti per capire che con questo sistema i controlli sono molto difficili, se non impossibili. «E infatti abbiamo intenzione di affrontare il problema in modo definitivo - spiega Gensini - Dal 1° gennaio, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento comunale, Asm non ritirerà più gli scarti tessili, che dovranno essere conferiti alle aziende specializzate. Abbiamo intenzione di affiancare al camion che ritira l’indifferenziato una nostra auto che avrà il compito di scoraggiare scene come quelle viste in via Marengo».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12253468:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/10/12/news/trecento-sacchi-neri-abbandonati-per-strada-1.12253468]]

Dunque dal 1° gennaio i sacchi delle confezioni di via Marengo e delle altre centinaia di confezioni cinesi di Prato non potranno più finire nei pochi cassonetti dell’indifferenziato rimasti in città e nemmeno potranno essere buttati al volo nel camion dell’Asm. Il rischio a questo punto è che si assista al rifiorire del fenomeno che ha riempito le cronache dei mesi scorsi, le discariche abusive di sacchi neri nei campi o nei parcheggi meno controllati. Perché smaltire illegalmente gli scarti tessili rappresenta un enorme risparmio per i confezionisti e un altrettanto enorme incentivo alle scorciatoie.

Da un punto di vista puramente tecnico, ragiona Gensini, lo smaltimento degli scarti tessili insieme al resto dell’indifferenziato non rappresenterebbe un problema, ma le regole sono queste e dovranno essere rispettate. Se davvero saranno rispettate cominceremo a vederlo dal 2 gennaio.

Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale Aldo Milone. "Ho visto il video in cui si vede un camion dell'Asm che viene quasi preso d'assalto da cittadini cinesi i quali buttano di tutto nel compattatore - scrive Milone - Questi rifiuti erano costituiti soprattutto da rifiuti tessili che dovrebbero essere smaltiti a parte. Il video dà l'impressione che gli operatori dell'Asm si siano recati sul posto proprio per rendere un servizio non dovuto  ai confezionisti cinesi. La visione di questo video ha fatto scattare su Fb un'indignazione da parte di tutti. Credo e ritengo che questo episodio abbia bisogno di un approfondimento da parte dei vertici dell'Asm e di questa giunta comunale. Ovviamente lo scrivente presenterà un'interrogazione per avere chiarimenti dal sindaco Biffoni e se questo episodio nasconde qualcosa di più grave da punto di vista penale".

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera