Il Tirreno

Prato

All’ospedale con la testa spaccata dopo una lite al ristorante

Cinese di 53 anni lotta tra la vita e la morte. Connazionale fermato con l’accusa di tentato omicidio Il fatto è accaduto venerdì notte in un locale di via Filzi durante una cena per la “festa della luna”

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PRATO. Lotta tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo StefanoPrato. L'uomo, 53 anni di origine cinese, è arrivato dopo l'una di notte di ieri al pronto soccorso con evidenti traumi alla testa. Potrebbe essere stato colpito più volte con una mazza, ma gli inquirenti non escludono che possa aver sbattuto la testa per terra dopo essere stato spintonato. In base ad una prima ricostruzione sarebbe stato aggredito davanti al ristorante Wenzhou, in piena Chianotown fra via Filzi e via Pistoiese. Futili i motivi, che ancora però non sono stati accertati. Luomo è stato trovato all'esterno del ristorante in una pozza di sangue e lì soccorso dai volontari e dal medico di un'ambulanza allertata dal 118. Al pronto soccorso sono intervenuti direttamente gli uomini della squadra mobile le cui indagini sono coordinate dal dirigente, Francesco Nannucci. Il sostotuo procuratore Valentina Cosci, avvertita già in nottata di quanto accaduto, ha perto un fascicolo. Le indagini, per capire qualcosa di più sull'aggressione sono proseguite per tutta la notte, per l'aggressione la Mobile avrebbe già un sospettato portato in Questura. Si tratta di un cinese di 39 anni che si trovava nel ristorante. Per lui pende l’accusa di tentato omicidio ed entro lunedì dovrebbe arrivare la convalida da parte del gip. L’uomo, difeso dall’avvocato Christian Vannucchi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Sono stati gli uomini della Mobile a ricostruire le fasi della lite avvenuta nel ristorante intorno all'una di venerdì dove la vittima stava cenando con la famiglia già a partire dalle 22 in occasione della "festa della luna" . E' stato proprio il 53enne - è questa la prima ricostruzione compiuta da polizia e magistratura - a un certo punto della serata, ad alzarsi dal tavolo e recarsi presso alcuni amici che stavano trascorrendo la serata nello stesso ristorante. L'uomo ha proposto un brindisi, tuttavia invece di un distensivo "cin cin", è iniziata una lite con uno dei commensali, l'uomo di 39 anni, appunto, rintracciato e portato in Questura in nottata. Dai riscontri medici è risultato chiaramente che entrambi i contendenti avessero bevuto molto.

Lo scambio verbale vivace si è presto trasformato in lite, tanto che il gestore del locale ha inviato i due ad allontanarsi dalla sala da pranzo e a proseguire la lite in strada. Pochi minuti più tardi, non vedendo rientrare il padre, il figlio 23enne della vittima è uscito a cercarlo, trovandolo però poco distante dall'ingresso del ristorante con la festa spaccata e immerso in una pozza di sangue. Dal tipo di ferite riportate non è detto che l'uomo sia stato colpito e gli inquirenti non escludono che l'uomo abbia battuto violentemente la testa per terra dopo essere stato spintonato.

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di Redazione web