Il Tirreno

Prato

Anziani maltrattati a Narnali, Asl ammessa tra le parti civili

Un fotogramma delle riprese fatte dalle telecamere nascoste
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Un fotogramma delle riprese fatte dalle telecamere nascoste

E' iniziato in Tribunale il processo nei confronti degli operatori del Consorzio Astir e degli infermieri che lavoravano nella casa di riposo. Ma l'Azienda sanitaria è stata citata anche come responsabile civile

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PRATO. L'Azienda sanitaria ha chiesto e ottenuto di costituirsi parte civile nel processo che vede imputati 13 tra dipendenti del Consorzio Astir e infemieri Asl con l'accusa di aver maltrattato alcuni degli anziani ospiti nella casa di riposo di Narnali, fino all'estate del 2015. La vicenda emerse nel luglio 2015 grazie alle indagini della squadra mobile, che aveva piazzato delle telecamere nascoste nella struttura di via del Guado. L'udienza preliminare è iniziata oggi, 9 settembre, davanti al giudice Angela Fantechi e al pubblico ministero Egidio Celano, titolare delle indagini.

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Complessivamente sono 26 le persone offese indicate nel fascicolo: 25 anziani e l'Asl. Anche i familiari degli anziani, alcuni nel frattempo deceduti, si sono costituiti parte civile. Gli avvocati difensori hanno presentato delle eccezioni sulla richiesta di costituzione dell'Asl, in particolare sulla volontà dell'Asl di rivalersi anche sul personale del Consorzio Astir, e il giudice ha sciolto la riserva nel pomeriggio, respingendo le eccezioni. Alcuni degli imputati hanno preannunciato la richiesta di essere giudicati coi riti alternativi (abbreviato o patteggiamento).

Ma l'azienda sanitaria si ritrova ora nell'insolita e duplice veste di chi chiede un risarcimento (parte civile) e di chi rischia di doverlo versare, perché il giudice Fantechi ha deciso anche sulle citazioni dei responsabili civili, tra cui figurano la stessa Asl, il Consorzio Astir e le cooperative di cui erano dipendenti alcuni degli indagati.

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