Il Tirreno

Prato

Il Politeama in musica: dal “Nabucco” a “Sister act”

Presentata la nuova stagione. Tra gli eventi più attesi “Figli di un Dio minore” Massimo Ghini porta in scena la commedia brillante “Un’ora di tranquillità”

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PRATO. E' toccato a Maurizio Nardi, consigliere del Cda del Politeama, presentare la stagione 2016/2017 del teatro di via Garibaldi. Assente giustificata la presidente Roberta Betti a casa per un'indisposizione. «Una stagione che si fonda su due aspetti - ha sottolineato Nardi - l'attualità, perché negli spettacoli si parla di cose odierne ma trattate in modo frizzante e brillante e sulla compartecipazione di tutti, della città. Il programma che prevede dieci titoli propone prosa, musical, operetta e lirica». Il sindaco Matteo Biffoni nel suo intervento ricorda come il Comune sia sempre a fianco del teatro e sempre lo sarà: «Perché dare una mano al Polietama - ha detto il primo cittadino - è dare una mano alla città». Nardi ha poi lanciato la proposta all'assessore alla cultura Simone Mangani di discutere intorno ad un tavolo in merito a proposte sul presente e sul futuro del teatro. Proposta ben accolta da Mangani. La stagione parte il 15 ottobre con un fuori abbonamento "Shakespeare all'Opera" con la partecipazione di Simona Marchini, legatissima a Prato e presidente della scuola Arteinscena. Due le prime toscane: il musical Sister act e "Gran Café chantant". "Sister act" è tratto dall'omonimo film del 1992 con Whoopi Goldberg con questa versione che porta la firma di un grande regista come Saverio Marconi. Sul palco ci saranno Belia Martini, Pino Strabioli nel ruolo di monsignor O'Hara e poi Cristina Scuccia, la religiosa che da un pezzo a questa parte sembra preferire le tavole di un palcoscenico al convento. Nel musical sarà la novizia suor Maria Roberta. "Gran Cafè Chantant" (due atti tratti da Eduardo Scarpetta) vede in scena un mostro sacro del teatro napoletano e non solo: Tato Russo, sua pure la regia. Gradito ritorno al Politeama di Massimo Ghini e poi una commedia che farà sicuramente riflettere come "Figli di un Dio minore" di Mark Medoff con Giorgio Lupano e Rita Mazza, regia di Marco Mattolini. Un testo che porta all'attenzione la storia d'amore tra una donna non udente e un logopedista. La vicenda è ambientata in un istituto per persone sorde dove il professor James Leeds (Giorgio Lupano) è incuriosito da Sara (Rita Mazza) non udente fino a quando fra i due nasce una relazione sentimentale. In cartellone non mancano volti noti cinematrografici come Augusto Fornari e Nicolas Vaporidis.

Per il quinto anno torna al Politeama Sandro Querci, questa volta accompagnato da Serena Carradori e Francesca Nerozzi artisticamente nate ad Arteinscena.

Azelio Biagioni

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