Stagione venatoria ai nastri di partenza
Prato, due giornate di pre-apertura giovedì 1 e domenica 4 settembre. Polizia provinciale, Guardie venatorie e Gav vigileranno sul rispetto delle norme e la sicurezza
PRATO. Giovedì 1 e domenica 4 settembre inizierà la caccia con due giornate di preapertura, mentre la stagione venatoria prenderà il via partire da domenica 18 settembre fino al 31 gennaio 2017 e potrà essere esercitata tutti i giorni ad esclusione del martedì e del venerdì che sono di silenzio venatorio.
Scatta quindi la nuova stagione venatoria che vedrà impegnati la Polizia provinciale, le Guardie Venatorie Volontarie e le Gav nel controllo del territorio per garantire il rispetto delle norme e la sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione alle distanze prescritte dalla legge da immobili e vie di comunicazione e agli atti di bracconaggio. In totale saranno 15 le pattuglie impiegate per questi due giorni di preapertura (4 della Polizia provinciale e 11 delle Guardie Venatorie Volontarie e delle Gav), opportunamente distribuite su tutto il territorio provinciale. Nel periodo 5-16 settembre come ogni anno la Polizia provinciale si metterà a disposizione dei cacciatori organizzando tre incontri (due nella piana ed uno in vallata) nelle date che saranno rese note quanto prima, per spiegare le nuove normative ed il corretto comportamento da tenere.
Si ricorda che la caccia in deroga sarà permessa: nella giornata di giovedì 1 settembre per storni, merli, colombacci, tortore, gazze, ghiandaie e cornacchie grigie, mentre l'alzavola, il germano reale e la marzaiola potranno essere cacciati solo negli appostamenti fissi dei laghi non rientranti nelle zone di Zps; nella giornata di domenica 4 settembre solo per storni, gazze, ghiandaie e cornacchie grigie.Tutti i capi di selvaggina migratoria, compreso lo storno, dovranno essere annotati sul tesserino regionale al momento dell'abbattimento. E' vietato l'utilizzo dell'appostamento temporaneo nelle aree boscate e lo storno potrà essere cacciato solo in prossimità di oliveti e vigneti con presenza di frutto pendente e nel raggio di 100 metri.
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