Contemporaneità e Pievi nel progetto con Pistoia
PRATO. Un'accurata descrizione per i monumenti più importanti della città. Su un'apposita cartellonistica che sarà per tutti uguale. E' questo uno dei prossimi passi dell'amministrazione comunale. A...
PRATO. Un'accurata descrizione per i monumenti più importanti della città. Su un'apposita cartellonistica che sarà per tutti uguale. E' questo uno dei prossimi passi dell'amministrazione comunale. A dirlo è l'assessore Daniela Toccafondi che fra le altre deleghe ha quelle alle politiche per il turismo e valorizzazione del patrimonio artistico. «Questo sarà possibile anche grazie al Brand Prato - spiega l'assessore - una cosa che non è ancora finita e alla quale stiamo tuttora lavorando. La spiegazione che verrà messa vicino ai monumenti simboli di Prato ne è un esempio. Il turista che arriva potrà leggere cosa ha davanti e l'opera che ammira. Poi il sito internet sul quale si potranno leggere gli appuntamenti salienti che si tengono a Prato oltre ad informazioni utili sulla città».
Toccafondi vuole, dunque, giocare le carte migliori per la città che dovrà farsi conoscere al meglio sopratutto nel 2017, anno in cui Pistoia sarà capitale italiana della cultura. Un'occasione ghiotta anche per Prato. Le due città sono, infatti, divise da una manciata di chilometri e i turisti che andranno a Pistoia potranno proseguire la loro visita toscana facendo tappa nelle località vicine, come appunto Prato. Ecco allora che l’assessore ha già preso contatti con l'amministrazione comunale pistoiese per fare una presentazione comune delle due città, archiviando finalmente le lotte di campanile. «Bisogna andare oltre i limiti territoriali se si vuole puntare al massimo delle nostre potenzialità - spiega l'assessore - L'idea è quella di puntare sul contemporaneo e l'occasione ci è data dal fatto che il 16 ottobre riaprirà il centro per l'arte contemporanea Pecci e sull'antico proponendo un percorso per le Pievi dei due territori. Il filo conduttore lo troviamo nel fatto- spiega - che alcuni Comuni della provincia di Prato rientrano nella diocesi di Pistoia e ci è sembrata una buona idea quella di un progetto di valorizzazione di questi edifici religiosi, veri gioielli d’arte». Per la pubblicità l'assessore Toccafondi punta molto sui social. «Pistoia capitale italiana della cultura per il 2017 la vedo come una benedizione - ammette l'assessore - Ma per attirare turisti dobbiamo informarli su quanto abbiamo, sulle nostre iniziative, sulle eccellenze, sui prodotti enogastronomici e su quanto di bello c'è da vedere in una città che per troppo tempo non è stato valorizzato. Tutto questo lo si potrà trovare on line in maniera facile». Prato vuole, dunque, diventare sempre più meta turistica, perché allora non proporre quei gadget (qualcosa si trova al Museo del Tessuto) che tanto piacciono a chi va a visitare le città? «Potrebbe essere un'idea - conclude Toccafondi - In centro c'è il negozio della Strada dei vini in via Ricasoli che vende prodotti tipici e qualche souvenir. E qualche accessorio in più non guasterebbe».
Azelio Biagioni
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