Italia
Gestiva lo spaccio a Iolo e San Giusto, arrestato con 14 chili di droga. Video
Luca Campanile, 30 anni, residente a Prato, in un armadio di un garage di via di Gabbiana aveva nascosto hashish, marijuana e cocaina. Per sfuggire ai controlli utilizzava giovani "vedette"
PRATO. Grazie ai ritrovamenti di varie quantità di stupefacenti nascoste all'esterno di alcuni circoli ricreativi ed esercizi pubblici tra Iolo e San Giusto (in particolare il bar Zanobetti in via Cava, il Circolo Arci di via di Gello e il bar Guangdong in via di Reggiana) i carabinieri della Stazione di Iolo hanno avviato indagini scoprendo una consolidata attività di spaccio nella zona. La droga infatti è stata recuperata, in notevoli quantità, nei tombini nei pressi gli esercizi, tra i cespugli e in alcuni casi nei i contatori del gas ed elettrici. E così infatti è risultato: lo spaccio, secondo i carabinieri, era gestito da un italiano di 30 anni, Luca Campanile, saltuariamente operaio presso un'azienda, già conosciuto dalle forze dell'ordine che per la sua attività si avvaleva anche di giovani "aiutanti" italiani (che ancora mancano all'appello), utilizzati come vedette: erano loro a informare lo spacciatore dell'arrivo dei carabinieri ai quali non restava altro che fare la conta di numerosissimi acquirenti di ogni età. L'allarme rosso è scattato quando è stato chiaro che la droga arrivava anche nei pressi del polo scolastico di via Reggiana e al Parco Prato.
Mercoledì scorso, intorno alle 18.30, dopo alcuni giorni di pedinamenti, i carabinieri di Iolo, coadiuvati dai colleghi della Compagnia di intervento operativo del sesto battaglione di Firenze e coordinati dal capitano della Compagna di Prato Sara Pini, sono entrati in azione e hanno fermato Campanile.
Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di diverse banconote in tagli da 20, 10 e 5 euro che facevano sospettare fossero provento dello spaccio. L'uomo, inoltre, aveva con sé un mazzo di chiavi che ha attirato l'attenzione degli investigatori perché nei giorni precedenti, lo avevano visto entrare in una cantina in via di Gabbiana.
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Il locale, non di sua proprietà ma di cui aveva l'utilizzo, è stato perquisito ed è lì, dentro a un vecchio armadio, che i carabinieri hanno trovato e sequestrato i 13 chili di hashish in panetti, gli oltre 400 grammi di marijuana e 213 grammi di cocaina. La droga, venduta sul mercato al dettaglio, avrebbe consentito un guadagno tra gli 80.000 e i 100.000 euro. Campanile è stato arrestato e trasferito nel carcere di Prato. Il proprietario della cantina, un cinquantenne di Prato, anche lui già noto alle forze dell'ordine, è stato invece denunciato e sul suo conto saranno condotti ulteriori accertamenti.
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Venerdì 12 Campanile, assistito dall'avvocatessa Melissa Stefanacci, comparirà davanti al giudice per la convalida dell'arresto. Gli investigatori sono convinti che si tratta di uno spacciatore di livello medio che oltre a vendere al droga direttamente avrebbe anche rifornito i piccoli spacciatori al dettaglio. I carabinieri proseguiranno le indagini per cercare di individuare chi riforniva di stupefacenti Campanile.
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