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Prato

«Volevo suicidarmi» la confessione choc di un automobilista

«Volevo suicidarmi» la confessione choc di un automobilista

Dopo un litigio con la fidanzata si schianta con la macchina contro il muretto di una piazzola di sosta sulla Bretella

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LUCCA. L’auto percorre la Bretella in direzione Lucca quando, all’improvviso, va a schiantarsi contro la barriera lato monte di un’ampia piazzola di sosta subito dopo la galleria del Quiesa al chilometro 74.

All’interno della Mini Cooper c’è una giovane coppia pratese. Lui 46 anni perito tessile, lei una decina di anni in meno laureata in giurisprudenza. L’impatto è violentissimo e i due finiscono al pronto soccorso dell’ospedale. Una vicenda come tante se non fosse che la polizia stradale di Viareggio non troppo convinta della dinamica del sinistro non decidesse di ascoltare il conducente della vettura. Così gli operatori si recano al pronto soccorso dell’ospedale per sentire la versione del perito tessile. L’automobilista dapprima cerca di accampare scuse poco plausibili con gli agenti, ma alla fine rivela un particolare agghiacciante: «Faccio uso di psicofarmaci, mi volevo suicidare». Parole pesanti come macigne pronunciate da quel giovane automobilista che si affretta a specificare: «Avevo litigato con la mia compagna, ma lei non c’entra niente. Non era mia volontà farle del male». Alla fine però la giovane donna è quella messa peggio. Riporta lesioni e traumi giudicati guaribili in un mese mentre il compagno se la caverà in dieci giorni. A fronte di quanto accaduto il responsabile della sezione di Viareggio della polizia stradale Gianluca Pantaleoni procede al ritiro della patente, al sequestro della vettura che sino a ieri si trovava al’autofficina e carrozzeria D’Alessandro. Non solo. Il conducente è stato denunciato anche per l’articolo 128 del codice stradale: la revisione straordinaria della patente di guida. Proprio in virtù dell’uso di psicofarmaci alla guida l’automobilista verrà sottoposto a visita medica dalla commissione medica locale o ad esame di idoneità. L'esito della visita medica o dell'esame di idoneità sono comunicati ai competenti uffici provinciali della direzione generale della Motorizzazione civile per gli eventuali provvedimenti di sospensione o revoca della patente.

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