Una cena italo-cinese all’Internazionale
L’idea è dell’associazione Left Lab dopo le polemiche sul presunto divieto d’ingresso agli italiani
PRATO. Il procuratore capo Giuseppe Nicolosi ha confermato di aver disposto accertamenti sul Ristorante Internazionale, finito in questi giorni al centro di un caso dopo un servizio apparso sulla Nazione nel quale si afferma che il titolare avrebbe vietato l'ingresso a un cronista che voleva pranzare nel locale. È stato aperto un fascicolo senza ipotesi di reato. L'intenzione, ha spiegato Nicolosi, è di verificare se siano stati commessi reati. Il presunto divieto d'ingresso agli italiani sarebbe un illecito amministrativo, ma la Procura sembra intenzionata a verificare anche altre situazioni di possibile irregolarità, a partire dall'effettiva proprietà del locale. Il procuratore ha aggiunto che finora non era arrivata alcuna segnalazione di atteggiamenti discriminatori che riguardasse il locale di via Roncioni.
Wang Chaohang, titolare del ristorante, ha detto al Tirreno di non aver mai mandato via italiani che volevano pranzare o cenare nel suo ristorante. Una versione confermata dal suo commercialista, Aldemaro Lascialfari, che ha detto di aver cenato con alcuni clienti all'Internazionale mercoledì, lo stesso giorno in cui è stato realizzato il servizio, e di aver visto un'altra tavolata di italiani. Tv Prato ha intervistato la titolare di una tabaccheria accanto al ristorante che dice di aver visto italiani tra i clienti del locale e di essere stata invitata lei stessa dal titolare a pranzo qualche tempo fa.
Intanto l’associazione Left Lab ha preso a cuore il caso e il portavoce Diego Blasi, insieme a Luca Bravi, ha fatto visita ieri pomeriggio al ristorante di via Roncioni per sentire la testimonianza di una cameriera cinese. Diego Blasi ricorda di essere stato più volte a cena nel ristorante e la cameriera conferma quanto detto il giorno prima dal ragionier Lascialfari, cioè che la presenza di italiani nel ristorante è abbastanza abituale.
«Secondo noi - dice Blasi - si tratta di una polemica estiva di basso livello. Io personalmente sono stato all’Internazionale più di una volta. Abbiamo preso spunto da quanto è successo per lanciare l’idea di una grande cena italo-cinese da fare il prossimo 13 settembre al ristorante di via Roncioni. Vogliamo ribadire il concetto che le giovani generazioni cinesi non possono essere guardate come alieni. Certe polemiche rischiano di danneggiare attività commerciali e minare l’integrazione tra italiani e cinesi. Per questo ci sembra giusto organizzare una cena che metta allo stesso tavolo italiani e cinesi».
Dagli archivi rispunta anche una foto, quella che fu scattata alla vigilia del Natale 2011 in occasione dell’incontro tra i giovani imprenditori della comunità cinese e i giovani industriali dell’Unione. Tra i presenti c’era anche l’allora assessore provinciale Alessio Beltrame. La cena ebbe luogo proprio al Ristorante Internazionale di via Roncioni.
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