Post razzisti su Facebook Sospeso il poliziotto
PRATO. E’ stato sospeso il poliziotto in servizio alla Questura di Prato indagato con l’accusa di aver scritto su Facebook un paio di post di carattere razzista nei confronti di Chinyery, vedova del...
PRATO. E’ stato sospeso il poliziotto in servizio alla Questura di Prato indagato con l’accusa di aver scritto su Facebook un paio di post di carattere razzista nei confronti di Chinyery, vedova del nigeriano ucciso a Fermo da un italiano che aveva insultato la donna, e del presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini.
L’agente, difeso dall’avvocato fiorentino Marco Parducci, era stato interrogato lo scorso 19 luglio dal procuratore capo Giuseppe Nicolosi e aveva ammesso le proprie responsabilità, giustificandosi dicendo di essere stato molto nervoso per gli ultimi attacchi terroristici. I reati sono quelli di istigazione all’odio razziale e diffamazione a mezzo stampa.
L’indagine penale nei confronti del poliziotto è in corso come pure quella disciplinare interna. Nel frattempo è stato sospeso dalle sue funzioni, come prescrive l’articolo 92 del testo unico degli impiegati civili dello Stato.
Quella che ha portato alla sua sospensione non è la prima grana giudiziaria per il poliziotto. Anni fa l’agente fu trasferito da Firenze a Prato per incompatibilità ambientale: era stato accusato di aver presentato un falso certificato di malattia mentre in realtà era in vacanza all'estero. Per quella vicenda è stato anche condannato e ora attende la sentenza di appello
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