Il Tirreno

Prato

Due ragazzi insigniti dell'ordine cavalleresco di Santa Berta

di Luana Cecchi
Enrico Carlo Bellentani
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Enrico Carlo Bellentani

Al Castello della Rocca di Vernio, domenica 7 agosto, si apre lo storico cancello e saranno festeggiati i " vent’anni di Santa Berta". L'evento si ripete grazie al conte Franco Santellocco Gargano, abruzzese di nascita, cittadino del mondo d’adozione

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VERNIO.  Al Castello della Rocca di Vernio, domenica 7 agosto, si apre lo storico cancello, saranno festeggiati i " vent’anni di Santa Berta". L'evento si ripete grazie al conte Franco Santellocco Gargano, abruzzese di nascita, cittadino del mondo d’adozione, il Castello che fu dei Cadolingi, poi degli Alberti, dei Bardi, dei Barbieri, è risorto a nuovi splendori, e con lui i festeggiamenti di Santa Berta, che qui vide la luce nell’anno 1106. Quì è nata la "Camerata fiorentina" ad opera di Giovanni Maria Bardi, conte di Vernio, sancì la nascita del Melodramma nel 1575.  Santellocco, cittadino onorario di Vernio dal 2000, con passione, accurati e sapienti restauri ha reso nuova vita a questo gioiello medievale che domina l'alta Valle del Bisenzio.

 Da vent’anni, la prima domenica d’agosto, si celebrano i natali di Santa Berta. Nel giardino del castello si mescolano i tanti amici che dal natio Abruzzo, dall’amata Emilia, dalle familiari Napoli e Roma, e da tante altre città si danno appuntamento per gustare le delizie che Franco Santellocco (peraltro delegato dell'Accademia Italiana della Cucina)  offre con generosità ai suoi amici.

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Franco Santellocco da sempre opera nel mondo del volontariato, della solidarietà, della cooperazione internazionale, con meravigliosi progetti, nell’ambito del Rotary di cui fa parte (socio onorario in oltre quindici club italiani ed esteri), così pure in altre organizzazioni umanitarie, per donare un sorriso, una speranza e un domani alle nuove generazioni: operazioni umanitarie nel campo della medicina, dell’istruzione, della lotta alla fame.   E in questo clima di gioia e di speranza, all’ombra di un castello medioevale, non poteva nascere che una splendida iniziativa, benedetta nel 2007 dall’allora vescovo di Prato, ora emerito,  monsignor Gastone Simoni. È stato infatti "ripristinato" l’ordine cavalleresco di Santa Berta, riservato a bambini e ragazzi di età compresa fra i sette e i quattordici anni, e a bambine e ragazzine della stessa età (le dame dell’ordine). Sono ormai tanti ad avere il nome sul collare di Santa Berta.

Quest’anno Enrico Carlo Bellentani (il cui fratello Guglielmo fu fra l’altro primo cavaliere ed è tuttora custode perenne e guardasigilli dell’ordine) ed Enrico Cianca, marsicano, di quella splendida città dell’Aquila, martoriata dal terremoto pochi anni or sono. Una luce di speranza, in un mondo che ultimamente è abituato a leggere solo notizie tristi e cupe, arriva da queste generazioni, investite dal conte  in una deliziosa domenica d'agosto. Alle 18 la Santa Messa, nella Cappella adiacente al Castello in onore della Santa, con la benedizione del vescovo emerito Gastone Simoni e di Santa Romana Chiesa. Per il Comune di Vernio sarà presente l'assessore Alberto Storai.

                                               
 
 

 

 

 

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