Il Tirreno

Prato

Tredicenne azzannata dai cani, indagati la madre ed il compagno

Due esemplari di rottweiler (archivio)
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Due esemplari di rottweiler (archivio)

I sostituti procuratori della Repubblica di Prato, Antonio Sangermano e Valentina Cosci, che conducono le indagini hanno ipotizzato nei loro confronti il reato di abbandono di minore visto che la ragazza era in casa insieme alla sola sorella anche lei minorenne

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CARMIGNANO. I sostituti procuratori della Repubblica di Prato, Antonio Sangermano e Valentina Cosci, che stanno indagando sul caso della tredicenne azzannata lunedì 25 luglio sera da tre rottweiler, hanno inviato un avviso di garanzia alla madre della ragazza e al suo compagno ipotizzando il reato di abbandono di persone incapaci (al momento dell’aggressione la tredicenne era da sola in casa insieme alla sorella, anche lei minorenne).

Sembra che ad aggravare la situazione ci sia il fatto che già un mese fa i tre cani abbiano mostrato segni di aggressività ferendo ad un labbro proprio l’uomo proprietario dei cani, si tratta di due maschi e una femmina di circa un anno di vita. I tre rottweiler si trovano ora nel canile comunale Il Rifugio di Prato, dove vengono tenuti in osservazione, come prevede la legge.

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I volontari che li hanno visti dicono che al momento sono tranquilli. Secondo i responsabili del canile gli animali non rischiano di essere soppressi: questa è una misura che viene presa solo quando c'è una comprovata pericolosità, in caso di più episodi violenti. Migliorano intanto le condizioni delal tredicenne che nella notte fra lunedì 25 e martedì 26 è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, durato cinque ore. Nel corso dell'operazione, effettuata da un'equipe multidisciplinare, ha reso noto ieri il Meyer è stata ricostruita e poi rivascolarizzata la parte lesionata del capo e sono state suturate le numerose ferite, soprattutto sugli arti inferiori.

La tredicenne è stata ricoverata nel reparto di rianimazione e la prognosi resta riservata, soprattutto per il rischio di infezioni. Sono stati due cognati a impedire che l’aggressione dei tre cani avesse conseguenze peggiori nei confronti della tredicenne di Seano. Intorno alle 19,30 di lunedì Luca Orbetti e Michele Orefice, commerciante all’ingrosso e muratore hanno sentito le urla di aiuto della ragazza e sono corsi a vedere che cosa stava succedendo. Poi, utilizzando una mazza da baseball e una sedia sono riusciti a liberare la tredicenne e a rinchiudere i tre cani in una stanza.

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