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Prato

Prostituzione di alto bordo, un arresto

Prostituzione di alto bordo, un arresto

Agente immobiliare ai domiciliari: è accusata di aver affittato appartamenti alle “squillo” ungheresi in trasferta a Prato

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PRATO. Sono state eseguite ieri dalla polizia quattro misure di custodia cautelare nell'ambito di un'inchiesta iniziata dal sostituto procuratore Benedetta Foti e portata a termine dal sostituto Antonio Sangermano sullo sfruttamento della prostituzione per la quale già nel mese di maggio quattro persone erano state iscritte nel registro degli indagati. Si tratta di un giro di "squillo" provenienti da Ungheria e Romania, oltre a transessuali brasiliane, che offrivano le loro prestazioni in nove appartamenti di Prato, di proprietà di una coppia di anziani coniugi fiorentini, ignari dell'uso che veniva fatto delle loro case.

L'agente immobiliare Perla Giovanna Ballerini, 55 anni, è stata messa agli arresti domiciliari nella sua casa di Pistoia. Obbligo di firma per il suo convivente bulgaro Angel Tasev, 33 anni, e per Massimo Favazzi, 45 anni, di Prato. Nell'inchiesta c'è anche un latitante, il romeno Oliver Gabor, che vive a Budapest. Sarebbe stato lui a fornire le ragazze che ogni due settimane si alternavano negli appartamenti pratesi. Tra di loro anche una pornostar ungherese.

Le prostitute coinvolte nelle indagini, condotte fin dal 2014 dalla squadra mobile di polizia, non erano a buon mercato: gli inquirenti calcolano che per ogni prestazione chiedessero 200 euro. All'agente immobiliare viene contestato anche di aver chiesto affitti superiori a quelli di mercato, lucrando sull'uso che veniva fatto degli appartamenti. Perla Ballerini, Angel Tasev e Oliver Gabor devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, mentre Favazzi è indagato per favoreggiamento e sfruttamento.

Gli appartamenti usati dalle prostitute straniere erano in via del Castagno, viale Montegrappa, via Padova, via Pomeria, via Marini e via Palermo. Uno era anche in via Padre Pio da Pietralcina, dove risulta aver sede l’agenzia immobiliare di Perla Ballerini. Come detto, i coniugi fiorentini proprietari degli immobili (uno dei quali è deceduto nel frattempo) erano all’oscuro di quanto accadesse negli appartamenti. Avevano dato in gestione gli affitti all’agenzia immobiliare e pensavano fosse tutto in ordine. La Procura ha disposto intercettazioni telefoniche nelle quali, secondo quanto riferiscono gli inquirenti, l’agente immobiliare sarebbe stata perfettamente a conoscenza dell’uso che veniva fatto degli appartamenti e avrebbe chiesto affitti superiori a quelli di mercato. Il bulgaro Angel Tasev, sempre secondo gli inquirenti, aveva il compito di tenere in ordine gli immobili e pensare alle eventuali riparazioni e alla manutenzione.

Il sistema era quello solito della prostituzione straniera negli appartamenti: un soggetto straniero, in questo caso, Gabor, si preoccupava di reclutare donne disposte a prostituirsi in Italia (ma verosimilmente anche in altri paesi europei) e le inviava per periodi di un paio di settimane. Le ragazze arrivavano in gruppo e si stabilivano negli appartamenti, per poi lasciare il posto al gruppo successivo alla scadenza delle due settimane. Negli atti dell’inchiesta ci sono anche le testimonianze delle ragazze sentite dalla squadra mobile, che avrebbero confermato quanto gli inquirenti sospettavano. L’agente immobiliare, difesa da Antonio Bertei, sarà interrogata dal gip lunedì.

Paolo Nencioni

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