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Prato

arrestate per rapina

Incubo per un sessantunenne in balìa di due trans brasiliane

Incubo per un sessantunenne in balìa di due trans brasiliane

PRATO. Due transessuali brasiliane di 27 e 38 anni sono state arrestate dalla polizia ieri mattina con l'accusa di rapina ai danni di un uomo di 61 anni residente a Prato, che sarebbe stato...

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PRATO. Due transessuali brasiliane di 27 e 38 anni sono state arrestate dalla polizia ieri mattina con l'accusa di rapina ai danni di un uomo di 61 anni residente a Prato, che sarebbe stato minacciato con un rasoio e costretto a consegnare una somma di denaro contante prelevata dal bancomat. Una delle due arrestate era stata scarcerata mercoledì sera da Sollicciano, dove si trovava per un'altra rapina. Secondo quanto riferiscono gli inquirenti, la prima transessuale ha avvicinato il sessantunenne in piazza della Stazione chiedendo di essere accompagnata in piazza Mercatale, dove l’aspettava l’amica. Ma quando l’auto è arrivata in piazza, l’uomo è stato minacciato con un rasoio e costretto a portare le due trans davanti a una banca di via Filzi, dove gli hanno ordinato di fare un prelievo al bancomat, altrimenti lo avrebbero infettato col loro sangue (hanno detto di essere malate).

Il sessantunenne sotto pressione si è confuso e ha sbagliato a digitare il pin, è stato di nuovo minacciato e infine è riuscito a rifugiarsi all'interno della banca, da dove ha chiamato la polizia. Le due transessuali sono state rintracciate poco dopo dalle volanti inviate sul postodalla Questura, hanno fatto resistenza e sono state arrestate per rapina pluriaggravata. In particolare una delle due ha tirato fuori dalla borsetta il coccio di uno specchietto rotto e con quello ha minacciato gli agenti. Sono stati attimi di concitazione perché sul posto c’erano anche alcuni passanti, ma alla fine i poliziotti sono riusciti ad arrestare le due trans, che già in passato avevano dato problemi ai loro vicini di casa in via Marini.

Su disposizione del sostituto procuratore Antonio Sangermano le due sono state poi trasferite nel carcere di Sollicciano in attesa dell'udienza di convalida del fermo col giudice per le indagini preliminari.

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