Tour del centrodestra fra i “mali” della città per sensibilizzare Roma
I parlamentari Bergamini (FI) e Picchi (LN) col consigliere regionale Donzelli (FdI) in giro fra lavoro nero, prostituzione e degrado
PRATO. In alcuni casi si sono visti chiudere i cancelli in faccia, in altri hanno avuto il permesso di entrare e visitare alcune aziende cinesi. E' partito proprio dal Macrolotto il tour organizzato da una delegazione del centrodestra per mostrare ai parlamentari Deborah Bergamini (Forza Italia) e Guglielmo Picchi (Lega Nord) e al consigliere regionale di Fratelli di Italia Giovanni Donzelli i luoghi critici della città: l'area industriale dei pronto moda cinesi, ma anche il degrado urbano dovuto a fenomeni come spaccio, prostituzione e abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti, lungo un percorso che si è snodato tra il Macrolotto, la Stazione centrale e viale Vittorio Veneto.
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L'impressione, a detta dei politici, è stata di una visita poco gradita da parte degli imprenditori orientali che, pur lasciando entrare gli "ospiti", non volevano fotografie o essere ripresi dalle telecamere, né rispondere alle domande sull'attività economica. «Siamo stati accolti con preoccupazione - ha commentato Bergamini - alcuni non ci hanno lasciato entrare, altri sì, ma hanno subìto la cosa, facendoci capire di non saper parlare l'italiano». L'iniziativa, organizzata dalle forze politiche del centrodestra pratese, è stata l'occasione per consegnare ai loro referenti in parlamento il dossier con le firme e le proposte dei cittadini per migliorare la città, sui temi della sicurezza, dell'illegalità diffusa e del rafforzamento degli organici delle Forze dell'ordine. «Inizialmente l'idea era di organizzare una trasferta a Roma per consegnare questo documento ai parlamentari affinché si facessero portavoce delle istanze dei pratesi presso il Governo - ha spiegato Erica Mazzetti, coordinatrice provinciale di Forza Italia - poi, abbiamo pensato che era giusto che si rendessero conto coi loro occhi di cosa stiamo parlando, così li abbiamo invitati qui». A conclusione del tour, al quale ha preso parte anche Patrizia Ovattoni, segretaria provinciale della Lega Nord, Bergamini ha dichiarato di aver notato un aumento della criminalità in tutti i suoi aspetti e una difficoltà oggettiva a far sentire i cittadini sicuri. «Con questa nostra testimonianza diretta che vogliamo continuare a manifestare con atti parlamentari - ha aggiunto la deputata di Forza Italia - chiediamo al Governo di assumersi le proprie responsabilità, di fronte a una città in cui ci sono delle vere e proprie emergenze. Al mio rientro a Roma presenterò un'interpellanza urgente per far sì che possano arrivare a Prato nuove unità nelle forze dell'ordine. In questi ultimi anni il volto della città è cambiato, sono aumentate le infiltrazioni della criminalità organizzata e, allo stesso tempo, le forze dell'ordine e il tribunale sono sotto organico. Bisogna dare ai pratesi gli strumenti per rispondere alle emergenze». «Con l'operazione "Cervo Bianco" si è iniziato a parlare di mafia: è arrivato il momento che questa situazione venga presa in considerazione dal Governo nazionale perché sta diventando pericolosa», ha dichiarato Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera e Sicura, nella delegazione alla guida del tour.
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