Il presidio
Contratti-truffa smascherato falso tecnico Enel
Fermato da un militare libero dal servizio in via Ferrucci I consigli per difendersi dai raggiri dei finti carabinieri
I carabinieri della Stazione di Prato e della Compagnia di intervento operativo di Firenze hanno identificato e denunciato in stato di libertà per truffa un ventenne egiziano. L’uomo è stato sorpreso mercoledì scorso da un carabiniere libero dal servizio mentre all’interno di un condominio di via Ferrucci cercava di convincere - benvestito e munito di moduli e tesserino, spacciandosi per tecnico dell’Enel - alcuni condomini a sottoscrivere contratti con l’inganno. Se la persona rifiutava di sottoscrivere il contratto non compilando spontaneamente i moduli, l’uomo con un pretesto riusciva a fotografarne i documenti personali per poi compilare lui stesso il modulo con i dati della vittima dopo averne carpito la firma con la scusa del “solo fine di inviare informazioni pubblicitarie”.Dagli accertamenti è emerso che l’uomo non era nuovo a questo tipo di attività illecita, vittime preferite erano persone anziane o che vivano sole oppure ragazzi in casa da soli per la temporanea assenza dei genitori.
I carabinieri colgono l’occasione per invitare i cittadini alla massima prudenza visto il proliferare di truffe con falsi militari.«Nelle ultime settimane nelle province limitrofe alla nostra - avvertono - sono pervenute diverse segnalazioni e denunce circa truffe e furti perpetrati in danno di persone sole e spesso anziane ad opera di sedicenti carabinieri. Soggetti che, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine, hanno convinto le vittime a farli entrare in casa per poi derubarli approfittando di un momento di distrazione o addirittura, prospettando un bisogno economico di un figlio o di un parente, si sono fatti consegnare denaro contante. In altre circostanze sono stati invece simulati incidenti stradali per poi farsi consegnare in strada denaro minacciando in caso contrario conseguenze per la patente di guida, multe salate o accusandoli di difetti sull’assicurazione del veicolo».
I carabinieri sottolineano inoltre il fatto che queste truffe «vengono perpetrate anche a mezzo telefonico sia su utenza fissa che cellulare considerato che ormai i numeri sono facilmente reperibili. A questo riguardo, in due episodi recentemente verificatisi nel senese, le vittime sono state contattate telefonicamente da un sedicente maresciallo dei carabinieri che le invitava a consegnare del denaro ad un avvocato che sarebbe giunto di lì a poco presso il loro domicilio per asserite esigenze legali di un parente che non sarebbe stato in condizione di telefonare personalmente».I carabinieri ribadiscono che «le forze di polizia non richiedono assolutamente ed in nessuna circostanza pagamenti in denaro, né in contanti né sotto forma di assegni o bonifici, generalmente non si presentano in abiti civili presso le abitazioni in particolare di persone anziane (proprio per non indurle in errore) e non comunicano telefonicamente il verificarsi di incidenti gravi nè tantomeno richiedono di accedere alle abitazioni private in abiti civili. Perciò si invitano tutti coloro che possano venire interessati da episodi simili affinchè non consentano mai l’accesso alla propria abitazione a sconosciuti, neanche se sedicenti carabinieri che mostrino un tesserino o qualsivoglia distintivo o pettorina (in quanto potrebbero essere falsi), non consegnino mai somme di denaro a sconosciuti, non dicano mai di avere una cassaforte in casa né tantomeno la sua ubicazione, non diano riferimenti circa proprie abitudini, orari o qualsivoglia informazioni riguardo ai propri familiari ed amici».
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