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Lo zio del bimbo morto accusato di omicidio stradale
Prato, il sostituto Lorenzo Boscagli ha aperto un fascicolo sul frontale di via Melis nel quale ha perso la vita Mamadou. Indagato anche il babbo per non aver protetto il figlio con seggiolino e cintura di sicurezza
PRATO. Omicidio stradale è il reato ipotizzato dal sostituto procuratore Lorenzo Boscagli che ha aperto un fascicolo sulla morte del piccolo Mamadou, il bimbo senegalese di 7 anni, rimasto ucciso nello scontro frontale avvenuto in via Melis, sabato sera poco dopo le 20, tra la Fiat Punto condotta dallo zio Alione Samb, 58 anni, ancora ricoverato all’ospedale per le fratture riportate e una Citroen condotta da un cinese dimesso la sera stessa dall’ospedale dopo l’ingessatura di un braccio.
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Sia lo zio del piccolo Mamadou sia il cinese (più che altro come atto dovuto in caso di partecipazione ad atti irripetibili e in attesa che la dinamica venga chiarita nei minimi dettagli) sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio stradale. Il padre del bambino, 45 anni, ancora in prognosi riservata a Careggi, che quella sera era seduto di fianco al cognato, è stato iscritto per non avere ottemperato l’obbligo di usare mezzi di protezione sul minore: il bambino infatti viaggiava seduto sul sedile posteriore senza il seggiolino e senza la cintura di sicurezza, dispositivo che non proteggeva nè il conducente nè l’altro passeggero.
Identico titolo di reato dal quale dovrà difendersi anche Samb, accusato infine di lesioni gravi a carico del parente sopravvissuto. Al magistrato, che ha ordinato l’esame autoptico sulla salma del bambino, sono arrivati, intanto, i risultati del test sul conducente della Punto che è risultato “pulito”, non aveva ingerito nè droghe nè alcol prima di mettersi al volante, come già affermato dal capo della comunità senegalese di Prato Moustapha Diagne che aveva anche spiegato il perché: «Siamo musulmani, a noi è proibito bere alcolici».Anche il conducente della Citroen, i cui esami sono stati fatti immediatamente, era risultato perfettamente lucido al momento dello scontro.
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Proseguono gli accertamenti della polizia municipale per chiarire in maniera definitiva la dinamica dell’incidente. E’ accertato che sia stata la Fiat Panda a fare il salto di corsia prendendo in pieno l’auto che in quel momento sopraggiungeva dalla parte opposta della carreggiata. Resta da chiarire il motivo: la municipale ha escluso il sorpasso pericoloso finito nel peggiore dei modi, restano sul tavolo il malore e il colpo di sonno. E di quest’ultimo Samb avrebbe parlato al presidente dell’associazione quando, domenica, si è recato al Santo Stefano a trovarlo. Sarà Samb a confermare l’ipotesi quando sarà in grado di essere interrogato.
Domenica alle 17, infine, è confermata la raccolta di fondi alla Croce d’Oro per aiutare la famiglia senegalese a riportare in patria il corpo del bambino per i funerali.
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