Il presidio
Uomo armato bloccato dai poliziotti, ma era lo starter della corsa podistica
Prato, agenti in massima allerta e con il giubbotto antiproiettile hanno disarmato un signore di 70 anni, con una pistola caricata a salve, regolamente detenuta, che di lì a pochi minuti avrebbe dovuto dar il via alla corsa in viale Galilei, organizzata in ambito della Festa dell'Unità
PRATO. Equipaggi delle Volanti della Polizia in massima allerta, uomini armati e protetti con il giubbotto antiproiettile che, cautamente, si sono avvicinati a un uomo armato di pistola e l'hanno disarmato. Risultato: era lo starter che avrebbe dovuto dare il via alla corsa podistica non competititva organizzata nell'ambito della Festa dell'Unità in viale Galieli.
L'uomo bloccato dai poliziotti, intorno delle 19,50 di venerdì 8 luglio, era il giudice Uisp, 70 anni, fiorentino, che appunto avrebbe dovuto dare il via alla corsa sparando, come di consuetudine il colpo di pistola, ma che ha avuto la malaugurata idea di caricare (a salve ovviamente) l'arma mentre si stava dirigendosi al chiosco di viale Galilei da dove sarebbe partire la gara.
Una donna partecipante alla corsa, vedendo il gesto dell'uomo, evidentemente si è impaurita e ha subito avvertito il 113. Non appena bloccato lo starter ha consegnato la pistola, un revolver Magnum 380, con le cartucce a salve 9X17, regolarmente detenuta - ha spiegato - piombata e con il tappo rosso. Allarme finito, pistola riconsegnata, gara partita, ma starter redarguito dai poliziotti per la condotta imprudente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
