Il Tirreno

Prato

Furti in aziende cinesi e italiane: tre arresti

La merce recuperata dai carabinieri
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La merce recuperata dai carabinieri

Operazione dei carabinieri di Prato: i cinesi sono stati sorpresi mentre fuggivano a bordo di un furgone, risultato rubato, dopo aver rubato un intero carico di filati di pregio, del valore oltre 40.000 euro da una ditta di Montemurlo gestita da pratesi

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    PRATO. Nella nottata tra giovedì 7 e venerdì 8 i carabinieri del Nucleo Investigativo di Prato hanno arrestato tre cinesi per furto con scasso in flagranza e ricettazione. I tre cinesi, irregolari,  Chen Xiao Jin, Chen Xiao Bao e Zhang Meng Hui di 26, 45 e 43 anni sono da tempo residenti in Prato e sono stati più volte arrestati per reati contro il patrimonio e stupefacenti.

L’arresto è scaturito nell’ambito di attività investigative finalizzate a contrastare il fenomeno dei furti nel distretto tessile pratese e si riallaccia con l’arresto di un altro cinese avvenuto il primo luglio per gli stessi reati. I carabinieri del Nucleo Investigativo avevano da tempo dei sospetti su un banda di cinesi (almeno 4) che di notte rubavano all’interno di ditte tessili, l’obbiettivo dei furti era sempre lo stesso: filati, specialmente di pregio, pellami e macchine da cucire e colpivano indifferentemente ditte cinesi e italiane.

I tre arrestati sono stati sorpresi mentre fuggivano a bordo di un furgone, risultato rubato, dopo aver rubato un intero carico di filati di pregio, destinato alla produzione di polo di marca, del valore oltre 40.000 euro da una ditta di Montemurlo, la Oasi di via di Palarciano, gestita da pratesi. Il furgone è stato bloccato lungo la declassata, i tre cinesi all’interno del mezzo hanno cercato di fuggire a piedi ma sono stati subito raggiunti dai militari che nel frattempo avevano circondato il mezzo. All’interno del veicolo, oltre alla refurtiva, sono stati rinvenuti numerosi attrezzi da scasso. Secondo le informazioni acquisite dagli investigatori è probabile che, se non fossero stati bloccati, i tre avrebbero rivenduto la merce ad altre ditte compiacenti già questa mattina, facendo perdere le tracce della refurtiva e rendendo pressoché impossibile il riconoscimento.

Ai militari, che hanno lavorato tutta la notte, è giunto il ringraziamento del titolare dell’azienda che è stato svegliato di buon mattino e non si era accorto del furto. L’imprenditore, dopo aver sporto denuncia, è tornato in possesso dei suoi materiali e potrà riprendere la produzione.

I tre hanno trascorso la notte in cella di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida che si terrà oggi, venerdì 8.

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