Il Tirreno

Prato

i rapporti in chinatown

Al circolo Curiel integrazione fa rima con partecipazione

PRATO. Il circolo Curiel che tanta attività organizza per integrare comunità cinese e italiana, ha rischiato di passare di mano: «Ci hanno fatto un offerta con i fiocchi, i cinesi, per acquistarlo...

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il circolo Curiel che tanta attività organizza per integrare comunità cinese e italiana, ha rischiato di passare di mano: «Ci hanno fatto un offerta con i fiocchi, i cinesi, per acquistarlo - racconta l’amministratore del circolo Giovanni Moschiti - ma noi abbiamo risposto che qui si fa la storia e la storia non ha prezzo». E’ lì, al Macrolotto Zero, in Chinatown, che tra mille difficoltà, i difficili rapporti tra le comunità vengono declinati attraverso la partecipazione alle iniziative. Con una novità. «Nelle rete di associazioni che quest’anno organizza l’estate al Macrolotto Zero abbiamo allontanato il Cervo Bianco dopo le ultime inchieste che hanno visto - prosegue Moschiti - i vertici coinvolti. Il Cervo Bianco è stato molto attivo ed aveva presa soprattutto tra i giovani ma cercheremo di stimolare altre associazioni e soprattutto i tanti cinesi che vivono qui». La Rete del Macrolotto Zero è formata da associazione italiane (una decina tra i quali il Comitato di via Pistoiese) e tre associazioni cinesi tra le quali quella dell’Amicizia dei cinesi di Prato. Due i prossimi appuntamenti: domenica ai giardini di via Colombo una giornata di festa con laboratori, ginnastica e rito del tè e il 15 la marcia serale per ribadire «la necessità del cammino comune tra italiani e cinesi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera