L'azienda Giunti rassicura: "La produzione riprenderà presto" - Video - Foto
Prato, un incendio di vaste proporzioni ha interessato il capannone di via Ghisleri. Sul posto i vigili del fuoco di Prato, Firenze, Pistoia e Lucca e i carabinieri. Dentro il capannone una decina di operai che sono riusciti a mettersi in salvo
PRATO. Le buone notizie arrivano nel primo pomeriggio con un comunicato ufficiale della Giunti editore che ridimensiona gli effetti dell'incendio divampato nell'incendio di Iolo e guarda con un pizzico di ottimismo all'immediato futuro produttivo dell'azienda. "In relazione all'uscita sugli organi di stampa della notizia dell'incendio che si è sviluppato questa notte nello stabilimento di Iolo, vicino Prato, Giunti Editore comunica: questa mattina, alle ore 4.30 circa, è scattato l'allarme anti incendio nel locale di magazzino degli inchiostri da stampa dello stabilimento. I dipendenti del Gruppo che stavano lavorando in sala stampa e legatoria, dopo un tentativo di spegnere le fiamme, sono usciti dai locali. Nessuno di loro ha riportato ferite o danni.
L’incendio ha interessato anche l'area dell'archivio impianti. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco che hanno impedito un’ulteriore propagazione delle fiamme e poi, nel corso della mattinata, hanno spento l'incendio. Nessuna area produttiva né di magazzino di prodotti finiti - eccetto quelle sopra menzionate - è stata interessata. Nessun danno, neppure, alle materie prime. La superficie che ha subito danni è di circa 500 metri quadri in un’area complessiva di 40.000. Ancora non è possibile una quantificazione dei danni subiti. Fin da ora: l’editore annuncia la non interruzione della distribuzione e la puntuale evasione degli ordini. La produzione ripartirà in tempi molto brevi".
La cronaca. Un incendio di vaste proporzioni ha interessato all'alba di oggi, 1° luglio, lo stabilimento delle Industrie Grafiche Giunti, in via Ghisleri, a Iolo. L'allarme, riferiscono i vigili del fuoco, è scattato alle 4,26 e fin da subito si è capito che si trattava di una situazione molto grave.
Le fiamme, oltre ad aggredire il capannone della Giunti, minacciano i capannoni adiacenti. Sul posto sono state inviate tutte le squadre disponibili del comando di Prato insieme a rinforzi arrivati dai comandi di Firenze, Pistoia e Lucca. Sul posto anche le ambulanze della Croce d'Oro e della Misericordia di Iolo.
Le fiamme, oltre ad aggredire il capannone della Giunti, minacciano i capannoni adiacenti. Sul posto sono state inviate tutte le squadre disponibili del comando di Prato insieme a rinforzi arrivati dai comandi di Firenze, Pistoia e Lucca. Sul posto anche le ambulanze della Croce d'Oro e della Misericordia di Iolo.
VIDEO 1 L'incendio
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VIDEO 2 Così le operazioni di spegnimento
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VIDEO 3 Le cause
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VIDEO 4 Le testimonianze
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Le fiamme hanno quasi completamente distrutto l'edificio e sono state spente dopo diverse ore di lavoro. Alle 9.30 le squadre dei vigili del fuoco sono ancora al lavoro all'interno dei capannoni invasi dal fumo ma con le fiamme spente. Difficile ancora capire la vastità dei danni provocati dall'incendio. Di certo una porzione di soffitto è crollata sull'area soppalcata.
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Intanto carabinieri e vigili del fuoco tentano una prima ricostruzione delle cause che hanno scatenato il rogo: uno scoppio sarebbe stato sentito immediatamente prima che le fiamme si levassero alte, dalla decina di operai che effettuavano il turno di notte all'interno dello stabilimento. Un particolare che l'ad di Giunti Marino Montanarini non conferma: "Gli operai - ha spiegato Montanarini giunto sul posto - stavano lavorando nel reparto stampa e l'incendio pare invece sia partito dal reparto inchiostro. Gli stessi operai hanno tentato di spegnere il focolaio, senza riuscirci, prima di fuggire".
"Il danno maggiore - ha proseguito l'ad di Giunti - che però ha ancora necessità di verifiche, è l'eventuale distruzione dei microfilm dei libri conservati nel magazzino. In questo caso, infatti, non potranno più essere ristampati".
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L'area interessata dall'incendio - ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco - è di circa 3-400 metri quadrati su un totale di circa mille (l'ampiezza del capannone). La parte a pian terreno dell'area produttiva ricoperta di lamine d'acciaio è stata solo in parte compromessa dalle fiamme. L'incendio, invece, si è propagato dal soppalco dove erano collocate le apparecchiature e i contenitori di materie infiammabili.
Sarebbe stato un corto circuito - secondo quando ipotizzato dai vigili del fuoco - a scatenare il rogo. Il punto di partenza però deve eancora essere individuato con certezza.
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Lo stabilimento della Giunti a Iolo dà lavoro a decine di persone; nel capannone di via Ghisleri è presente un ciclo completo di lavorazione: dalla stampa piana alla legatoria, dalla fotolito alla legatoria artigianale per lavorazioni di alta qualità. Un'attività che comprende per il 50% la realizzazione di tutti i volumi del Gruppo Giunti e per il restante 50% la produzione per aziende non editoriali.
Solidarietà. «Il primo pensiero di fronte al rogo di uno dei più importanti stabilimenti produttivi della nostra città va ai lavoratori del turno di notte che fortunatamente sono riusciti a mettersi in salvo. A loro e a tutti i dipendenti della Giunti esprimo la nostra vicinanza e soprattutto l’augurio che l’azienda possa riprendere al più presto l’attività, senza conseguenze sul loro lavoro. Prato ha fortemente voluto questa importante realtà imprenditoriale di livello nazionale sul proprio territorio e siamo certi che la città farà tutto il possibile perché essa continui a produrre cultura e lavoro. Intanto, rimaniamo in costante contatto per seguire l’evolversi della situazione».
Così Ilaria Bugetti, consigliere regionale Pd e vicepresidente della commissione attività produttive, e Nicola Ciolini, consigliere regionale Pd, sull’incendio dello stabilimento delle Industrie Grafiche Giunti a Prato.
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