Il Tirreno

Prato

Macrolotto Zero e via Arezzo ecco le pattumiere di Prato

Fabrizia Prota
Cumuli di rifiuti in via Pistoiese al Macrolotto zero
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Cumuli di rifiuti in via Pistoiese al Macrolotto zero

Le zone prese d’assalto dai “nostalgici” del cassonetto, la denuncia sui social. L’assessore Alessi: «Finirà quando il porta a porta sarà esteso a tutta la città»

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PRATO. Il Macrolotto Zero e la zona di via Galcianese sono diventate la pattumiera di Prato. È la denuncia che rimbalza in questi giorni sui social network, lanciata da alcuni cittadini che lamentando una situazione insostenibile per l’abbandono indiscriminato di rifiuti per le strade del quartiere. Le “discariche a cielo aperto” vengono create soprattutto in prossimità dei cassonetti, tra gli ultimi rimasti in città.

Quella del Macrolotto Zero e di via Galcianese è infatti una delle poche aree in cui non è ancora stata attivata la raccolta porta a porta dei rifiuti, attesa per fine anno, insieme al Soccorso, dove il cambio di regime arriverà a luglio, e a San Paolo, dove i cassonetti spariranno ad ottobre. «Via Arezzo è la discarica della città – è la protesta via Facebook di Renato Cecchi, titolare della rifinizione Santo Stefano – è una vergogna che ai giorni d'oggi si debba vedere una sporcizia maleodorante per le strade, mi dispiace che non possa inviare anche l'odore che emanano questi cassonetti. Questo scenario non rende onore a chi amministra questa città».

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«Ci troviamo in un momento delicato – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Prato Filippo Alessi – in cui ci stiamo avvicinando all’attivazione del porta a porta in tutta la città ed è normale che in una fase di transizione come questa aumentino i disagi. Le zone attivate infatti sono sempre di più, mentre diminuiscono quelle dove ci sono ancora i cassonetti, che vengono “prese d’assalto” da chi non vuole abituarsi al nuovo sistema. È un fenomeno conosciuto - prosegue Alessi - sul quale insieme ad Asm stiamo ponendo la massima attenzione, ma che sparirà via via con l’estensione del porta a porta a tutta la città».

I potenziali danni provocati dagli “affezionati del cassonetto”, categoria che oppone resistenza al nuovo sistema di raccolta, si dovranno accontentare di tre nuivi centri di raccolta, sorvegliati 24 ore su 24, dove sarà possibile conferire i rifiuti – realizati uno vicino a Parco Prato, un altro a Coiano e il terzo a Mezzana –, che tuttavia non saranno pronti prima di un anno. Intanto Asm sta incrementando gli interventi nel Macrolotto Zero, area che conta circa 8mila abitanti, quasi 3mila utenze domestiche e 1.600 non domestiche, tra attività di ristorazione e commerciali.

Sono aumentati gli svuotamenti dei cassonetti, passati da un ritiro ogni due giorni a due ritiri giornalieri, così come la rimozione dei rifiuti sparsi. Nel corso del 2015 la frequenza della pulizia delle vie secondarie è raddoppiata, mentre lo scorso novembre sono state introdotte le pulizie di fondo straordinarie con la lancia lavastrade. Rafforzati anche i controlli sulle discariche abusive, mentre, sul fronte della comunicazione, sono cominciati gli incontri con la comunità cinese e non.

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«Stiamo effettuando un percorso di avvicinamento con gli abitanti della zona in vista del cambiamento che avverrà a fine anno – spiega il presidente di Asm Gianluca Tapparini – Abbiamo già incontrato i comitati dell’area e da settembre partiranno gli incontri con le numerose associazioni della comunità cinese». Previsti anche contatti con le singole attività commerciali e produttive e la presenza di un punto informativo itinerante. Insieme all’Ufficio immigrazione del Comune, Asm sta poi mettendo a punto una campagna di comunicazione bilingue: i depliant informativi sulla nuova modalità saranno distribuiti sia in italiano che in cinese e per la consegna dei kit è in arrivo una task force di mediatori culturali. Già pronta anche l’app in mandarino dedicata al porta a porta ed è allo studio il ricorso ai sistemi di messaggistica più usati dalla comunità cinese, come WeChat.

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