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Prato

I filati adattati ai cambiamenti del clima

I filati adattati ai cambiamenti del clima

Meno volume e più tecnologia nelle mescole “regine” della 79ª edizione di Pitti che parte domani alla Fortezza da Basso

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PRATO. Addio ai maglioni a trama grossa, caldi, a prova di Antartide: le tendenze moda della stagione invernale che verrà suggeriscono filati più leggeri, meno grossolani e indicati per temperature tendenzialmente meno rigide. C'è più tecnologia e meno volume nelle collezioni di filati per maglieria autunno-inverno 2017-18 in mostra alla prossima edizione di Pitti Filati, che si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze da domani a venerdì 1 luglio. Prima dei cambiamenti geopolitici sono arrivati quelli climatici ad aprire nuove frontiere: i produttori di filati non possono più non tenere di conto dell'impatto dei cambiamenti climatici sul modo di vestire. «Da qualche anno - dice Francesco Lucchesi di Industria Italiana Filati - gli inverni sono meno freddi, le temperature sono mediamente più calde e le collezioni riflettono questi cambiamenti andando incontro un'esigenza comune di filati sempre più leggeri, ma non necessariamente meno grossi. In questo senso la tecnologia è andata avanti e consente di ottenere fili gonfi e allo stesso tempo ultraleggeri». Tra le novità che saranno presentate allo stand del gruppo "Olimpias" c'è una linea di prodotti nata dalla ricerca di nuove mischie realizzate con fibre animali e vegetali: lana, pelo o Shetland mescolate con lino, bamboo e canapa. «L'idea è quella di mischiare la lana con fibre tipicamente estive - spiega il direttore commerciale di Olimpias, Antonio Carli - per ottenere prodotti più fini e leggeri adatti per almeno tre stagioni». La new entry dell'azienda Filpucci si chiama Baby Camel: un filato amico dell'ambiente, superchic, dalle proprietà naturali e realizzato in una serie di nuance all'insegna della semplificazione dei processi e del recupero. Il tema dell'ecosostenibilità continuerà a fare da filo conduttore anche nell'edizione numero 79, al via mercoledì alla presenza di 140 marchi, di cui 30 provenienti dall'estero (Regno Unito, Giappone, Turchia, Romania, Perù, Francia, Germania, Nuova Zelanda e Sudafrica) e altrettanti dal distretto tessile pratese. La manifestazione si conferma l'evento di riferimento del settore dei filati per maglieria, che quest'anno rilancia il concorso "Feel the Yarn" dedicato ai giovani stilisti provenienti da una selezione tra le migliori scuole di moda internazionali e finalizzato a sostenere giovani talenti, che sapranno distinguersi per le loro creazioni a maglia. Alla nuova edizione parteciperanno 26 studenti, provenienti da 13 scuole, e 22 filature italiane coordinate dal Consorzio Promozione Filati e presenti alla Fortezza per la tre giorni di Pitti. Il tema su cui si confronteranno quest'anno gli studenti sarà quello del "Knitting Time": la maglia come espressione del ritmo della vita quotidiana per 24 ore di creatività, a cui si ispira anche lo spazio ricerca diretto dallo stilista Angelo Figus e dall'esperta in maglieria Nicola Miller. Oltre al primo premio ne sarà consegnato uno speciale, offerto da Salvatore Ferragamo, al progetto che interpreterà meglio la bellezza tipica del lifestyle italiano. Chi se lo aggiudicherà avrà diritto a uno stage nell'azienda di moda fiorentina all'interno della gruppo lavoro maglieria.

Barbara Burzi

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