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Prato

La Diocesi di Prato costruisce 36 appartamenti ad affitto calmierato

La Diocesi di Prato costruisce 36 appartamenti ad affitto calmierato

Ok del Comune al piano di edilizia sociale di Iolo. Dopo 15 anni gli alloggi potrebbero tornare alla Curia

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PRATO. L'ok della commissione urbanistica è arrivato praticamente all'unanimità (astenuto il 5 stelle Gabriele Capasso). E se la procedura del piano attuativo andrà spedita Prato vedrà realizzati i primi 36 appartamenti ad affitto calmierato con la nuova formula di housing sociale che mette insieme parte pubblica e parte privata, approvata dal consiglio comunale giusto un anno fa.

In questo caso la parte privata è la Diocesi, in particolare l'Istituto per l'educazione religiosa e per l'assistenza morale alla gioventù, proprietario di un appezzamento di terreno a Iolo tra via di Cafaggiolo e via della Polla (nei pressi dell'istituto comprensivo Castellani) ampio 14.400 metri quadrati che era già a destinazione servizi: prima per la costruzione di una Rsa ora per servizi destinati al sociale.

È su quell'appezzamento che la Diocesi, con il primo via libera del Comune, ha intenzione di costruire ex novo due blocchi di appartamenti (complessivamente 36 di varia metratura: dai bilocali fino ad appartamenti di cinque vani) da mettere sul mercato con affitti accessibili alla cosidetta "area grigia": persone, nuclei familiari, che hanno redditi troppo alti per accedere alle case di edilizia popolare ma non sufficienti per "reggere" affitti a prezzi di mercato.

«Questo piano - spiega Massimo Carlesi, presidente della commissione urbanistica - ha tutte le caratteristiche per andare in porto. E sarà il primo a Prato a garantire alloggi con locazioni accessibili».

Due, si diceva, i blocchi che il progetto (firmato dall'architetto Luigi Scrima) prevede, con 18 appartamenti ciascuno, stecche poste l'una di fronte all'altra.

Gli edifici si svilupperanno su due pianI con un terzo interrato dove verranno realizzati 20 posti auto, 4 box e un posto auto riservato alle persone con handicap. Aree a verde sono previste attorno a entrambi gli edifici ai quali si accederà da via di Cafaggiolo con la realizzazione di un nuovo tratto di strada. Verrà anche costruito un tracciato di pista ciclabile separato dal percorso pedonale di accesso alle abitazioni.

È stata la commissione urbanistica a chiedere di spostare un blocco di parcheggi pubblici - complessivamente 23 - che il progetto prevedeva attigui agli edifici e che invece nasceranno su via di Cafaggiolo.

Qual è la formula di housing sociale che ha messo d'accordo pubblico e privato? Riguarda la possibilità (con agevolazioni sul fronte degli oneri) di realizzare appartamenti che sulla base di una convenzione da sottoscrivere da entrambe le parti e della durata di 15 anni, obbliga chi presenta il piano a dare in affitto a prezzi calmierati le abitazioni per tutta la durata del "patto".

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Una volta scaduti i 15 anni il proprietario dovrà fare un’offerta di prelazione agli inquilini, se questi non accetteranno, l'offerta dovrà essere girata al Comune e se anche l'ente pubblico recederà, l'immobile tornerà nella piena disponibilità del proprietario.

Trasparenti i costi degli affitti, calcolati sulla base del prezzo medio di un metro quadrato degli appartamenti di Prato (non in zona agricola né in zona alta ed escludendo anche il centro storico) e moltiplicato per un cofficiente fisso. Quello che ne è venuto fuori è questo: 394 euro per un appartamento di 60 metri quadri; 460 euro per uno di 70 metri quadri; 562 euro per un alloggio di 80 metri quadrie 592 euro per un appartamento di 90 metri quadri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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