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Poste a giorni alterni La rivoluzione scatterà da lunedì

Poste a giorni alterni La rivoluzione scatterà da lunedì

I sindacati Cgil e Uil preoccupati per i 41 esuberi Continua lo stato di agitazione, a settembre sciopero

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PRATO. «Siamo nel bel mezzo di una tempesta perfetta. Le pesanti accelerazioni nel sistema delle razionalizzazioni hanno portato alla decisione di Poste italiane di recapitare la posta a giorni alterni». Si esprime così Graziano Benedetti, coordinatore regionale del sindacato lavoratori comunicazione Cgil che insieme alla Uil Poste ha convocato un incontro con la stampa per spiegare cosa succederà dopo questa la organizzazione che partirà a Prato il 27 giugno e già iniziata ad Arezzo il 2 maggio. Le due sigle sindacali non si dicono contrarie ad una riorganizzazione del servizio di recapito ma discutendone prima. «Abbiamo formalizzato la richiesta di parlare con Poste italiane - spiegano Graziano Benedetti (Cgil) e Renzo Nardi (Uil) - ma dall'altra parte ci hanno fornito il progetto e stop. In questo modo si tagliano servizi, cala la qualità del servizio e si verificano esuberi di lavoratori». Avevamo chiesto di sospendere la partenza della posta a giorni alterni vista l'inefficienza verificatasi ad Arezzo, invece non ci hanno dato ascolto. Ora il personale è demotivato e si parte con un servizio che non porta nessun miglioramento». Ecco allora che per settembre è previsto uno sciopero generale contro il recapito della posta a giorni alterni e intanto va avanti lo sciopero delle prestazioni aggiuntive, ovvero nessuno straordinario sia agli sportelli sia nella consegna della posta, questo fino all'8 luglio e che forse potrebbe essere prorogato. Cosa cambierà, allora, da lunedì 27? A Prato la posta arriverà a giorni alterni e così pure nei comuni della provincia. Con alcune diversità, però. Vediamo quali. Prato capoluogo rientra nelle aree non regolate dalla delibera Agcom quindi l'unica cosa che resterà invariata (ovvero regolare) saranno ad esempio i telegrammi, le raccomandate J + 1 (la cui consegna è prevista per il giorno seguente a quello della spedizione) oppure i giornali per chi ha l'abbonamento a qualche quotidiano cartaceo. Tutta l'altra corrispondenza, comprese le raccomandate ordinarie, verranno consegnate a giorni alterni. Nei comuni del comprensorio che rientrano nelle aree regolate dalla delibera Agcom tutta la posta sarà a giorni alterni. «Si potrebbero verificare problemi di carenza di personale - dice Renzo Nardi - di conseguenza rischi per la consegna della corrispondenza». A Prato si parla di 41 esuberi che vanno a sommarsi ai 61 di Arezzo. «Queste eccedenze - dicono Nardi e Benedetti - al momento non sappiamo dove e come verranno collocate. Ad Arezzo sulla stessa zona lavorano attualmente più persone quando prima del 2 maggio per coprire l'area c'era un solo portalettere. Al momento ecco come è avvenuta la riorganizzazione del personale. E dopo? Verrà spostato in province limitrofe se non addirittura fuori regione? Entro la fine del 2017 in tutta Italia la posta arriverà un giorno sì e uno no». Benedetti lamenta inoltre una freddezza da parte delle istituzioni: «Ho visto grande mobilità quando è stata ventilata l'ipotesi della chiusura di un ufficio postale in un paesino di montagna - spiega - Non noto adesso la stessa attenzione verso la nuova riorganizzazione che riguarda tutta la città: privati, enti e aziende».

Azelio Biagioni

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