Italia
Morì per un tuffo al Bilancino, indagati il titolare del bagno e i due bagnini
Chiuse le indagini per la morte di Mirko Reali. Il giovane tuffandosi urtò contro un ostacolo e nessuno si rese conto di quanto era accaduto. Per il pm la struttura galleggiante non era in regola
PRATO. Avviso di chiusura indagini per la morte di Mirko Reali, il giovane pratese che perse la vita mentre stava facendo il bagno nel lago di Bilancino. Il ragazzo era con alcuni amici quando improvvisamente scomparve nelle acque del lago dopo un tuffo effettuato da una struttura gonfiabile posizionata davanti al bagno Bahia. Per il pm Luca Turco sono tre le persone indagate, il legale rappresentante del bagno Alessio Berni e i due assistenti bagnanti Lorenzo Ulivi e Gianmarco Grassi.
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Alessio Berni è indagato per omicidio colposo in cooperazione. In base a quanto riporta il pm, per aver provveduto a installare la struttura galleggiante (modello piramide di circa 4 metri ancorata al fondo) senza l’autorizzazione delle autorità competenti e in violazione del regolamento del Comune di Barberino del Mugello sul lago di Bialancino e avendo omesso di disciplinare il servizio di salvataggio secondo cui l’assistente ai bagnanti deve stazionare nella postazione di salvataggio e non può essere impiegato in altre attività. Invece in base agli approfondimenti dell'inchiesta Ulivi e Grassi erano incaricati anche del noleggio di ombrelloni, lettini e natanti. E, sempre in base a quanto sostiene l’accusa, ad aver omesso di dare specifiche indicazioni per il salvataggio tenendo conto della struttura gonfiabile che aveva elementi di pericolosità.
Lorenzo Ulivi e Gianmarco Grossi invece sono indagati per aver omesso di assicurare il servizio di salvataggio non rendendosi conto che Mirko Reali tuffandosi aveva urtato in un ostacolo non individuato perdendo i sensi e senza che nessuno si fosse accorto dell’accaduto tanto da venire individuato ore più tardi ormai privo di vita a circa 5 metri dalla struttura galleggiante.
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