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Prato

Antonio Longo: "Controlli giusti sui pub e ristoranti ma nel momento sbagliato"

Antonio Longo
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Antonio Longo

Il consigliere comunale del gruppo Prato con Cenni critica la scelta effettuata dalla Polizia municipale di compiere verifiche sull'occupazione del suolo pubblico e dehors nelle ore di maggior afflusso di clienti

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PRATO. Il consigliere comunale di Prato con Cenni, Antonio Longo, ha presentato un'interrogazione in merito ai controlli della Polizia municipale in alcuni locali del centro storico. "Ieri sera sono stati effettuati dei controlli da parte della Polizia Municipale in alcuni locali del centro storico durante la maggiore concentrazione di clienti. Anche se credo che da una parte sia giusto effettuare controlli in tutte le direzioni e, non solo per verificare le applicazioni dei regolamenti su suolo pubblico e dehors, credo sia necessario un po di "tatto" e una maggiore visione strategica. La nostra città si sta rilanciando quasi esclusivamente per la nascita spontanea dei locali enogastronomici  in centro e, suddetti controlli, seppur correttamente eseguiti, andrebbero programmati in orari completamente diversi dall'apice di fruizione. Durante le ore serali non di certo è quella la parte del centro che presenta problemi, anzi, mi pare di poter dire con ragionevolezza che se le forze impiegate ieri sera fossero state demandate ad eseguire controlli in zone vicine, ma di frequentazioni di tutt'altro genere, sarebbe stato sicuramente meglio.

È giusta e corretta la proposta di pedonalizzare un tratto di via Settesoldi e via Pugliesi nelle ore serali per garantire sia ai residenti che agli utenti dei locali una maggiore tranquillità ed è maggiormente esplicativo che la proposta sia arrivata dagli utenti stessi.

Certamente andrà fatto un ragionamento serio coinvolgendo tutti coloro che ne saranno interessati, residenti, titolari dei locali e utenti, ma se si vuole far sì che la rinascita sia davvero concretizzata è assolutamente indegno andare ad incidere in maniera così diretta su una fetta della città che ha il desiderio di "riprendersi" quella zona del centro che solo fino a qualche anno fa sembrava assopita nel degrado. Spero che l'ass. Toccafondi sappia cogliere questo aspetto legato alle attività produttive del centro storico, altrimenti si rischia di andare incontro ad una disaffezione, oltre che alla parte commerciale, anche sotto l'aspetto gastronomico e, questo, non gioverebbe affatto ad una visione nuova del centro, fortemente voluta e cominciata dalla passata legislatura che ha oggettivamente riportato a nuova vita almeno una parte della città".

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