Meteo
Tutti pazzi per gli youtubers Daniele Doesn't Matter, Jaser e Michele Bravi
Entusiasmo alla biblioteca Lazzeriniana per la chiusura della due giorni sull'innovazione con i beniamini delle ragazzine. E, grazie a Google, adesso si potrà entrare nel Castello dell'Imperatore comodamente seduti sul divano
PRATO. Sfrontati, esuberanti, estroversi, divertenti. Ragazzi normalissimi. Neanche belli. Ma con quella marcia in più nel raccontare il quotidiano che li ha resi delle celebrità con migliaia e migliaia di fan sui loro canali you tube. Ad aspettarli in biblioteca tantissime adolescenti, tutte sotto i 18 anni, estasiate dall’arrivo di questi tre ragazzi, sconosciuti agli ultraquarantenni, ma autentiche star per i giovanissimi. A intervistarli in biblioteca, la responsabile per l’Italia di You Tube Federica Tremolada.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13638735:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13638735:1652266530/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Domande sui loro video, su come nascono, su come si fa a renderli virali, su come si ottengono tanti fan. Ma anche su come si montano, su come si risponde ai commenti e soprattutto su chi sono loro nelle loro vite fuori dal canale you tube e quanto di loro va realmente nei video. Desideri, frustrazioni. Risposte che hanno raggiunto le ragazzine adoranti. Tre ragazzi, Daniele Doesn't Matter (Daniele Selvitella, 29 anni), Jaser (Andrea Baggio, 20 anni) e Michele Bravi, 22 anni, che hanno avuto in dono la creatività e che con il loro modo di vedere le cose hanno saputo conquistare il cuore di tanti adolescenti così lontani, nel leggere il mondo, dai loro genitori. E così tanto per dare un’idea Doesn’t Matter nel suo canale YouTube conta quasi 932mila iscritti con la bellezza di 108.270.850 visualizzazioni, Jaserè seguito da 96mila persone generando 3.793.333 visualizzazioni e Michele, vincitore di X-Factor nel 2013 ha 250mila fan e oltre 17 milioni di click.
La diretta Facebook
youtubers alla Lazzerini: il segreto dei video virali
Pubblicato da Il Tirreno - Prato su Venerdì 10 giugno 2016
E’ stata loro la chiusura della due giorni dedicata all’innovazione, fortemente voluta dall’assessore Benedetta Squittieri, che ha portato a Prato i giganti della Rete: Google e You Tube. Ad aprire l’incontro, brevissimamente perché il pubblico scalpitava per sentire i loro beniamini, oltre a Squittieri, il sindaco Matteo Biffoni e il sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico Antonello Giacomelli.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13638734:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13638734:1652266530/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
. La mattina in palazzo Banci Buonamici si èra parlato di come le piccole e medie imprese possano trovare nuovo sviluppo grazie ad adeguate infrastrutture digitali e alla collaborazione con i grandi OTT che forniscono servizi per sfruttare al meglio le potenzialità della Rete. Se a livello mondiale nel 2000 l'e-commerce rappresentava il 2% delle vendite totali, oggi si è passati al 10%: “Le ricerche di prodotti made in Italy su Google sono incrementate del 22% - ha spiegato Diego Ciulli, policy manager di Google -, ma a fronte di un'80% di consumatori tedeschi, per fare un esempio, che acquistano on line, soltanto il 5,1% delle pmi italiane vendono in rete". A guadagnare con la rete è anche il livello di attrattività di un territorio e lo sviluppo turistico: "La digitalizzazione del nostro diffuso patrimonio culturale vale l'1% del Pil", ha quantificato Ciulli. "Il Governo italiano è quello che in Europa ha il rapporto migliore con Google e con gli OTT, per questo sosteniamo una crescita del rapporto tra il sistema dell'imprenditorialità diffusa made in Italy e i colossi della Rete: è questo il fattore principale del nuovo sviluppo", ha sottolineato Antonello Giacomelli, sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico. La città Prato e tutto il distretto su questo fronte sono pronti a scommettere, come hanno dimostrato le aziende del distretto che hanno portato la propria testimonianza, come Tex Europa, Officine Romagnoli, Monema, ma anche il Biscottificio Mattei, e Mode Liana e Marioni. "Come città di Prato abbiamo intenzione di sfruttare a pieno le potenzialità della rete, portando avanti la digitalizzazione e promuovendo il nostro territorio attraverso la Rete - ha sottolineato l'assessore all'Innovazione Benedetta Squittieri, che ha ricordato gli investimenti fatti dall'amministrazione per portare la banda ultra larga in tutte le scuole -. Da oggi grazie alla collaborazione con Google chiunque digiterà Castello dell'Imperatore o Teatro Metastasio non solo potrò vedere dove sono, ma entrarci dentro. Una visita virtuale che è una finestra su due gioielli della città di Prato". La volontà di sostenere l'innovazione si traduce anche nella volontà di sostenere lo sviluppo economico del distretto, come ha spiegato il sindaco di Prato Matteo Biffoni concludendo i lavori della mattinata: "Ricordo durante un Forum della Piccola e media Impresa quando al termine di un lungo intervento dell'allora ministro Tremonti sullo sviluppo del sistema Paese, un noto imprenditore pratese chiede quanto cardato in più avrebbe venduto grazie a quegli interventi. Ecco la stessa concretezza la mettiamo oggi: quanto tessuto o quanti biscotti in più vendo grazie alla Rete? Quanto aumenta l'attrattività del territorio pratese con la digitalizzazione? Oggi non abbiamo fatto chiacchiere, ma ci sono numeri concreti. Grazie agli investimenti fatti in passato Prato e Milano sono le due città italiane completamente coperte dalla fibra e grazie agli investimenti fatti negli ultimi due anni la digitalizzazione arriverà in tutte le scuole di Prato. Tutto questo è la modalità per vendere più facilmente il cardato o i biscotti, ma anche per far conoscere le bellezze artistiche del territorio e sviluppare il turismo. Insomma, per far girare l'economia. Non è un caso se oggi Google e You Tube guardano con interesse a Prato e sono venuti qui per la prima volta a parlare alla città e alle imprese del nostro territorio".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
