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Prato

Telefonata annuncia bomba nel Tribunale di Prato ma era un falso allarme

di Ilenia Reali
Il palazzo di giustizia di Prato: nuovo allarme bomba
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Il palazzo di giustizia di Prato: nuovo allarme bomba

E' il terzo caso in pochi mesi. A dicembre era stata trovata anche uno zaino con dei fili elettrici nel bagno del piano terra

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PRATO."C'è una bomba". Una telefonata brevissima pronunciata da un uomo con accento magrebino per avvertire che il Tribunale non era sicuro è arrivata alle 9, 20 al centralino di Palazzo di Giustizia. Il sostituto Antonio Sangermano è  sceso con le forze dell'ordine per fare i controlli. Il procuratore capo Giuseppe Nicolosi invece non ha dato l'allarme per evacuare. L'ha fatto per scelta. Anche se in molti si sono resi conto della situazione e sono usciti. 

Era, come prevedibile, un falso allarme. L'ennesimo. "Non possiamo far passare che l'attività  del Tribunale si ferma ogni volta che viene fatta una telefonata da un mitomane", ha spiegato la decisione di non far uscire tutti.

Altra cosa invece sono i problemi di sicurezza del Tribunale. Non c' è  un metal detector all'ingresso. Chiunque entra ed esce con pochissime possibilità di essere controllato. "Ho scritto fino allo sfinimento al Ministero. Sempre senza risposte", ricorda Nicolosi. "Non so più  cosa fare. Se non continuare a chiedere provvedimenti".

Si tratta del terzo caso in pochi mesi. Il 15 dicembre era stata trovata una borsetta sospetta nei bagni del piano terra. Lo scorso marzo invece era stata una telefonata in Questura a annunciare lo scoppio di due ordigni. Una voce maschile, al termine, aveva inneggiato ad Allah.

Anche questa volta è stato aperto un fascicolo per procurato allarme contro ignoti.

 

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