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Tre artisti pratesi alla Quadriennale di Roma
Nella grande esposizione di arte contemporanea esporranno Emanuele Becheri, Leone Contini e Christiane Löhr, mentre Marta Papini del Pecci sarà una delle curatrici
PRATO. In attesa dell’apertura del nuovo Centro Pecci, la nostra città torna alla ribalta nazionale per la presenza di tre artisti e una curatrice nella prossima edizione della Quadriennale d’arte, in programma a Roma dal 13 ottobre al 8 gennaio 2017.La Quadriennale, fondata nel 1927, è l’istituzione nazionale che promuove l’arte contemporanea italiana con una grande esposizione, ogni quattro anni, per far conoscere le tendenze delle arti visive nazionali.
“Q’16a .Altri tempi, Altri miti” è il titolo della grande mostra nelle sale del palazzo delle esposizioni della capitale, dove è stata presentata ieri dal ministro della cultura Dario Franceschini , dal commissario Innocenzo Cipolletta e dai 10 curatori, fra cui appunto la “nostra” Marta Papini, bolognese, nel dicembre 2014 chiamata a lavorare al Centro Pecci dal direttore Fabio Cavallucci, come responsabile del Dipartimento della ricerca e dei progetti speciali. In precedenza aveva lavorato alla fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, alla Biennale di Carrara e come manager di “Toilet paiper” ill magazine di Maurizio Cattelan .
La sezione di Marta Papini per la Quadriennale è “Lo stato delle cose” dove propone “un impianto in progress nel quale la rotazione di artisti molto diversi instaura uno spazio dialettico tra le singole ricerche e tra queste e il pubblico”. Passando agli artisti pratesi, ecco Emanuele Becheri, 43 anni, che vive e lavora a Vaiano, scelto dal curatore Denis Viva per “Periferiche”, dove è stata invitata anche la tedesca Christiane Löhr, che vive con il marito pratese Salvatore Mazza a Gricigliana di Cantagallo e a Colonia.
Becheri, ancorchè giovane, ha un ricchissimo curriculum espositivo, soprattutto all’estero, ma ha esposto anche al Centro Pecci . Infine ecco il 40enne Leone Contini della famiglia Contini Bonacossi della Tenuta di Capezzana, scelto dal curatore Matteo Lucchetti per la sezione “De Rerum Rurale” .Leone è un artista molto eclettico, abilissimo nelle performance, “enogastronomiche” .
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