Tentati rapimenti di bambini: il preside fa dietrofront: "Sono stato frainteso"
In una disposizione di servizio inviata ai docenti dell'istituto comprensivo di Montemurlo aveva parlato di "tentativi di rapimenti di bambini che stavano giocando nel cortile delle scuole". Il sindaco Mauro Lorenzini si è mobilitato e dopo verifiche con le forze dell'ordine ha chiarito che non c'è stato alcun episodio del genere
MONTEMURLO. «Sono stato frainteso», dice il preside Paolo Calusi in merito al clamore suscitato dalla circolare rivolta a tutti i docenti dell’istituto comprensivo per attivare la massima sorveglianza rispetto a casi di “tentativi di rapimento di bambini” che si sarebbero verificati in alcune zone del territorio.
Un fraintendimento che ha creato per alcune ore molta agitazione, fino a raggiungere la psicosi collettiva tra i genitori montemurlesi che, tramite i social, hanno provveduto ad attivare una campagna di sensibilizzazione tale da suscitare la massima allerta in tutta la cittadinanza. Dopo il recente clamore suscitato dal caso avvenuto qualche giorno fa alla Coop di Montemurlo, si è riaccesa l’attenzione non solo sulla sicurezza dei bambini ma anche sui sistemi di diffusione delle informazioni tramite social network.
La nuova allerta, con tutto il suo carico di risvolti indesiderati, ha preso il via qualche giorno fa attraverso un messaggio audio diffuso da una mamma che, tramite le chat, sosteneva che in una scuola di Tobbiana (Montale) fossero avvenuti casi di avvicinamenti sospetti da parte di zingari presso i cortili delle scuole. Proprio nel file audio, dal genitore viene sollevata l'intenzione di contattare il preside Calusi per avviare migliori procedure di sorveglianza da parte degli insegnanti in servizio presso i vari istituti del territorio. Il contatto tra i genitori e il dirigente ha sortito l’effetto desiderato visto che quest’ultimo si è subito preoccupato di diffondere una disposizione di servizio, diffusa due giorni fa e rivolta al personale interno, con la quale si raccomandava ai docenti la “massima attenzione nella vigilanza” considerati i “tentativi, non riusciti, di rapimento di bambini che stavano nei cortili in scuole vicine al nostro istituto”.
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Il messaggio del preside ha presto sconfinato le aule scolastiche e ha raggiunto le piattaforme dei social network dando il via a un ulteriore, preoccupato e concitato passaparola tra genitori. Un eccesso di zelo, esasperato dalla forte espressione “tentativi di rapimento” che ha avuto l’effetto di un boomerang. «La mia intenzione era solo di alzare il livello di sorveglianza – spiega il preside Calusi – e infatti il messaggio era rivolto al personale docente per richiamare tutti a una maggiore attenzione: il mio messaggio è stato ampiamente frainteso». Il dirigente Calusi però non chiarisce su quali basi abbia parlato di tentativi di rapimenti di bambini, episodi che, secondo le forze dell'ordine di Prato e Pistoia, non hanno assolutamente alcun fondamento di verità.
Per cercare di smorzare l'apprensione originata dalla sua disposizione di servizio venerdì 3 il dirigente Paolo Calusi ha inviato agli organi di informazione il seguente comunicato: "Nei giorni scorsi sono circolate informazioni di episodi avvenuti nella zona in cui adulti avrebbero tentato di portare via bambini piccoli. L' Istituto ha al suo interno 5 plessi di scuola dell'Infanzia e tre di scuola primaria, tutti dotati di ampi giardini e mi è sembrato opportuno, sulla scorta di queste informazioni, sensibilizzare i docenti dell'Istituto, tramite circolare interna, e chiedere loro di prestare la massima attenzione alla vigilanza dei bambini quando vengono portati nei giardini.
Purtroppo la notizia della circolare interna è rimbalzata impropriamente su alcuni social network ed è stata ampiamente fraintesa perché non è stata letta per quello che è cioè una semplice sensibilizzazione ad un livello alto di vigilanza rivolta agli insegnanti, ma ha generato preoccupazione nelle famiglie.
Tengo a chiarire il senso della mia circolare e a tranquillizzare i genitori riguardo alla sicurezza dei propri figli. Eventuali episodi sospetti di adulti che vengono visti in prossimità dei plessi saranno vagliati dalle autorità competenti".
Allerta anche da parte dell’amministrazione comunale rispetto alla denuncia informale di casi tanto gravi non appurati, poi, dalla prova dei fatti. «Riguardo ai “tentativi di rapimento” che sono stati citati nella circolare del preside Calusi – dichiara il sindaco Lorenzini – abbiamo provveduto subito a fare indagini in merito prendendo contatti sia con le forze dell’ordine sia con il sindaco di Montale per verificare la veridicità di quanto era stato diffuso. Alle forze dell’ordine non sono pervenute denunce formali e, sentiti gli interessati, non sono emersi elementi per poter pensare che possa essere veramente in pericolo l’incolumità dei bambini».
«Nel raccomandare attenzione, sempre e comunque necessaria soprattutto nel caso di minori, - conclude il sindaco Lorenzini – mi preme sottolineare quanto sia importante ricondurre tutto al buon senso di ognuno, e invito tutti a rivolgersi alle forze dell’ordine, in casi di simili sospetti, prima che alle pagine dei social».
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