Italia
Minaccia di buttarsi di sotto dal cavalcavia, salvata da un carabiniere
Il militare, in borghese, stava passando da via Reggiana quando ha capito che la donna voleva buttarsi. Con lui altri tre giovani. Un geometra poggese racconta: "Aveva gamba e braccia doloranti, un morso sulla mano. Era stata picchiata"
PRATO. Erano circa le 10,30 quando in via Reggiana, sul cavalcavia sopra la Declassata una donna stava minacciando di buttarsi di sotto. La donna aveva scavalcato la barriera protettiva. E’ passato un carabiniere in borghese e si è reso conto di quanto stava accadendo. Si è fermato, ha dato l’allarme. Ne frattempo sono arrivati un giovane geometra di Poggio a Caiano, Fabiano Bindi, e due studenti. Nel giro di pochi minuti sono arrivati altri carabinieri, gli agenti delle Volanti e poi l’ambulanza della Misericordia di Prato che ha disposto l’accompagnamento della donna in ospedale. La donna era stata picchiata. Aveva una gamba e una spalla doloranti e un morso a una mano. Non è chiaro chi fosse l'aggressore.
"Erano le 10,20 ed io ero a telefono con mia moglie", il racconto è di Fabiano Bindi, uno dei primi ad arrivare. Ero in auto e stavo attraversando il cavalcavia in direzione del Pino. Ho visto la donna che piangeva seduta sul guard rail con le gambe in direzione della Declassata. Ho fatto qualche metro più avanti e ho parcheggiato l'auto a lato della strada. Mi sono incamminato a piedi in direzione della donna e insieme a me stavano arrivando due ragazzi, due studenti, e un altro uomo, poi ho saputo che si trattava di un carabiniere in borghese".
La donna piangeva. "Singhiozzava - racconta Bindi - e ci chiedeva di lasciarla lì. Io e uno dei ragazzi ci siamo seduti vicino a lei sul guard rail e l'abbiamo abbracciata. Il carabiniere le parlava. Quando l'abbiamo sfiorata ci ha fatto capire che aveva la gamba e la spalla doloranti. Parlava poco e a fatica. La capivamo male. Ci ha detto che la mano gliel'ha morsa "quello str... che mi ha abbandonata". Non so a chi si riferisse".
Dopo qualche minuto i quattro uomini sono riusciti a farla spostare dal guard rail. "A quel punto le forze dell'ordine ci hanno chiesto di allontanarci. Le hanno chiesto i dati. Ho capito che era italiana, parlava come se fosse del sud".
Nel frattempo la polizia stradale, con i carabinieri in moto, ha pensato a regolare il traffico.
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