Il Tirreno

Prato

Paura per il figlio al supermercato Coop, allarme tra le mamme. Indagano i carabinieri

Bambini dentro un carrello della spesa (foto archivio)
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Bambini dentro un carrello della spesa (foto archivio)

La frase di una sconosciuta tra le corsie del negozio: "Bello questo bambino. È da vendere" mette in allarme la madre e attraverso i social scatena il panico tra i genitori di tutta la provincia. I carabinieri aprono un'indagine

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PRATO. Allarme al supermercato Coop di Montemurlo. La notizia di due nomadi, supportati da altri due che attendevano in auto, e che avrebbero tentato di prendere un bambino alla madre sta facendo il giro dell’area metropolitana. Messaggi su Facebook, post audio su whatsapp nei gruppi delle mamme di ogni ordine e grado, un tam tam che non ha risparmiato nessuno. A suon di telefonate e di allarmi. Del resto la posta in gioco è seria e antica: il pericolo che vengano “rubati” i bambini.

L’episodio che tanta agitazione sta creando risale al 23 maggio. Un’indagine è in corso da parte dei carabinieri di Montemurlo per capire di cosa esattamente si sia trattato. Le immagini puntate sul parcheggio del supermercato sono state acquisite in queste ore vengono visionate.

In base a quanto riferiscono i carabinieri però l’episodio non sarebbe della gravità descritta sui post. La mamma del bambino è già stata sentita e, sempre in base a quanto riferiscono le forze dell’ordine, avrebbe riferito agli inquirenti di una donna ben vestita e con l’accento straniero che le si sarebbe avvicinata mentre era al parcheggio e rivolgendosi al piccolo, seduto sul carrello, le avrebbe detto: “Che bel bambino. E’ da vendere”. Una frase che ha creato disagio nella donna che poi avrebbe riportato quanto accaduto nel suo giro di conoscenze. I carabinieri, precisano, che non sono intervenuti nell’immediatezza del fatto perché nessuno ha chiamato il 112 ma che le indagini sono partite dopo che un militare ha letto su Facebook l’allarme. Sono state sentite più persone tra quelle che hanno rilanciato l’allarme per la vicenda sui social.

 

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