Italia
Premiati 57 agenti al 164° anniversario della polizia
Prato, encomi e parole di lode per tutti ma anche una polemica del movimento "La città per noi" perché non c'era il Gonfalone del Comune e il sindaco non aveva la fascia tricolore
PRATO. Ventidue encomi e 35 parole di lode sono stati consegnati ad altrettanti poliziotti che si sono distinti nel loro operato durante la cerimonia per il 164° anniversario della polizia di Stato, che si è svolta ieri mattina alla Questura di viale della Repubblica. Presenti, oltre al questore Paolo Rossi, le massime autorità militari e civili cittadine. Con una piccola polemica a latere da parte del movimento civico “La città per noi”, che in un intervento stigmatizza l’assenza del gonfalone del Comune di Prato, ed anche il fatto che il sindaco Matteo Biffoni, a differenza dei suoi colleghi degli altri comuni della Provincia, non aveva la fascia tricolore. Ecco l’elenco dei poliziotti premiati.
Encomi e parole di lode. Encomio al primo dirigente Rita Cascella, con questa motivazione: “Evidenziando apprezzabile professionalità, dirigeva una operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’esecuzione di sette ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli appartenenti ad un sodalizio criminale dedito alla commissione di rapine, furti e reati inerenti gli stupefacenti. Terracina (Lt), 19 ottobre 2013”. Encomio anche per il vice questore aggiunto Francesco Nannucci, l’ispettore C. Fabrizio Becheri, i sovrintendenti Alfonso Della Gatta e Luca Piselli e gli assistenti C. Massimo Donatello Zappacosta, Maria Grazia Massari ed Emilia Totani. Tutti perché il 1 dicembre 2013 “si distinguevano nel corso di un’indagine di pg che consentiva di accertare, a seguito di un devastante incendio, la responsabilità di cittadini cinesi ed italiani per la omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, disastro ed omicidio colposo e sfruttamento della manodopera clandestina.
Altri tre encomi sono andati a Marco Zanchi, all’assistente C. Marco Zudetic e all’agenda Teresa Tria perché l’11 dicembre 2013 “si distinguevano nel corso di un intervento che consentiva di trarre in arresto un cittadino albanese trovato in possesso di quattro chilogrammi di marijuana. Dava prova di notevoli capacità operative. Prato, Prende l’encomio anche l’assistente Marco Bramante perché il 2 dicembre 2013 "Dimostrando determinazione operativa e tempismo nell’intervento, individuava e traeva in arresto il responsabile di uno scippo ai danni di un’anziana nonché di numerosi altri furti. Dava prova, nella circostanza, di spiccate capacità professionali e notevole impegno lavorativo”.
Altri encomi per il sostituto commissario Maria Giulia Serra e l’assistente Federico Guerri in quanto, il 17 ottobre 2013, "evidenziando notevole professionalità e determinazione operativa, e rispettivamente, coordinava ed effettuava, un intervento di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un individuo, responsabile di rapina, ed il deferimento alla A.G. di altri due, autori dei reati di favoreggiamento e resistenza a pubblico ufficiale”.
Un tris di encomi per Massimo Castaldo e gli assistenti atteo Santini e Roberto Impriano perché il 13 agosto 2013, “Evidenziando spiccate capacità professionali, portava a termine un intervento di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di una persona, responsabile dei reati di evasione e porto abusivo di arma da guerra e, con la denuncia in stato di libertà di ulteriori tre, responsabili di furto aggravato, ricettazione e favoreggiamento personale”. Sempre l’assistente Massimo Castaldo prende l’encomio per un’operazione del 7 marzo 2015, quando “In servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, evidenziando spiccate capacità operative ed intuito investigativo, portava a termine un’operazione di p.g. che si concludeva con l’arresto di tre cittadini tunisini per i reati di ricettazione, riciclaggio e traffico illegale di motoveicoli e ciclomotori”.
Nella medesima operazione sono stati premiati con parola di lode gli assistenti Roberto Impriano, Giandavide Lucidi e Gianluca Di Pace. A completare gli encomi c’è quello quelli toccati ad Alessandro Caparco relativo all’8 marzo 2014, quando "in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, evidenziando spiccate capacità operative ed intuito investigativo, portava a termine un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un cittadino cinese per il reato di detenzione, al fine di spaccio, di sostanza stupefacente e con il sequestro di kg 1,2 di ketamina”. Nella stessa operazione si sono distinti con parole di lode l’ispettore C. Alberto Piva e l’assistente Michele Ruvolo.
La parole di lode per varie motivazioni vanno a Rita Cascella, Michela Scopece, Linda Meccariello, C. Cinzia Borelli, Marco Zanchi, Cristiano Bonaviri, Cristiano Penza, Francesco Mignacco, Luigi Tuccillo, Teresa Tria, C. Marco Zutetic, Pierluigi Mottola, Mario Vollero, Marcello Barone, C. Agostino Cuoco, C. Fabio Mollo, Francesco Capone, Carlo Pesce, Giuseppe Nelson, Francesco Ferro, Pierluigi Mottola, Luca Arno,Pierluigi Mottola, Mario Vollero, Vito Ascoli, Carlo Pesce, Francesco Capone, Nadia Santarelli, C. Agostino Cuoco, Cristiano Penza e Gaetano Parente. Per la Polfer, parole di lode a Mauro Duca, C. David Recchioni, C. Domenico Gallotti e C. Roberto Marzullo.
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