Il presidio
Emozioni e passioni di oggi nella nuova stagione del Met
Presentato il cartellone 2016-2017 che sarà articolato su più spazi: Metastasio, Fabbricone, Magnolfi e Fabbrichino. Novità negli orari: lo spettacolo del sabato sera anticipato alle 19,30
PRATO. E' la prima stagione del Met del dopo Magelli. E Franco D'Ippolito, attuale direttore del teatro, firma un cartellone nuovo. Definisce spettacoli belli e intelligenti i titoli scelti per la programmazione 2016/2017, "Dedicata ad una generazione di artisti che merita di riconquistare i palcoscenici dei nostri teatri - spiega D'Ippolito - e di allargare il proprio pubblico confrontandosi con la parola drammaturgica di nuovi autori come con le scritture classiche. Spettacoli che parlino la lingua di oggi, che raccontino i segni della contemporaneità ed emozioni attraverso le passioni dei nostri giorni. La stagione verte su una formazione e messeinscene contemporanee". Il direttore del Met parla dell'attuale stagione come di una festa civile e di cultura. E di festa si poteva già parlare alla presentazione del programma. Non più, come negli anni passati all'interno del Metastasio, bensì al giardino del Fabbrichino affollatissimo.
Il saluto della giunta regionale. E' stata la vice presidente della Regione Monica Barni a salutare per prima i presenti, spiegando come la logica culturale del Met rispecchia quella della Toscana. «Una stagione - ha detto - che lega i diversi luoghi dove saranno rappresentati gli spettacoli».
Met fulcro della cultura. Per il sindaco Matteo Biffoni il Metastasio si rende ancora più protagonista della vita culturale cittadina. «Come amministrazione comunale - ha detto il primo cittadino - continueremo sulle scelte intraprese per questo teatro. Al quale va riconosciuto la centralità assoluta in fatto di cultura non solo per Prato ma per la Toscana e anche a livello nazionale. La prossima stagione la considero un punto di ripartenza importante».
I numeri. Franco D'Ippolito parla di una stagione "ordinata" e racconta come il cartellone sarà spalmato fra il Met, il Magnolfi, il Fabbricone e il Fabbrichino (in quest'ultimo verrà realizzata una gradinata modulare piena di colori). «Gli spettacoli sono 32 - spiega il direttore del Met - per un totale di 172 recite, ben 31 in più rispetto alla passata stagione. 9 le nuove produzioni in sede per 83 recite a cui si aggiungono una nuova produzione e cinque riprese di tournée (Porcile, Utoya, Danza macabra, Jadasmeeristblau e Non dirlo con Sandro Veronesi)».
Orari e navette. Le altre novità riguardano l'anticipazione degli orari degli spettacoli e l'introduzione delle navette. Nei giorni feriali gli spettacoli inizieranno alle 20,45, il sabato alle 19,30, mentre la domenica si inizia alle 16,30. Chi acquisterà un biglietto per il Fabbricone potrà comprare anche un ticket per il bus navetta che dalla stazione del Serraglio condurrà al teatro (compreso anche il ritorno). «Orari anticipati e navette - spiega D'Ippolito - servono per facilitare la partecipazione a teatro anche dei non pratesi».
Addio compagnia del Met. Con la fine della stagione 2015/2016 del Met cala il sipario sulla compagnia dello Stabile. Alla domanda del cronista se la compagnia è sciolta il direttore D'Ippolito preferisce dire che questa ha esaurito il suo percorso con l'ultima stagione. Le nuove produzioni saranno, dunque, affidate ad altri artisti. Spiccano i nomi di Luigi Lo Cascio, poi Massimiliano Civica e Oscar De Summa e Daria Florian insieme a Antonio Tagliarini per citarne alcuni. «A questi attori - dice Franco D'Ippolito - abbiamo chiesto di aprire i processi creativi alla città, anche fuori dai luoghi deputati dello spettacolo. In cambio di questa apertura, che comporta un allungamento dei tempi di allestimento, le compagnie costruiranno il proprio pubblico che sarà poi quello del Met».
Murales. In questi giorni sono comparsi alcuni murales sui muri della fabbrica Calamai (messi a disposizione dalla proprietà) in viale Galilei. Sono opere dell'artista Dem che ha realizzato, per conto del Metastasio, una serie di dipinti ispirati agli spettacoli del teatro. Disegnata anche la Calvana che Dem aveva alle sue spalle mentre realizzava l'opera.
Azelio Biagioni
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