Italia
Foulard e arazzi firmati da artisti e designer del Novecento
In mostra al Museo del Tessuto a partire dal 21 maggio. A Prato la collaterale dell’esposizione del Museo Ferragamo con pezzi unici di Dorazio, Fontana, Ponti, Capogrossi e molti altri
PRATO. «È un piacere per gli occhi». Così l'assessore alla cultura del Comune di Prato Simone Mangani presenta l'imminente mostra "Tra Arte e Moda. Nostalgia del futuro nei tessuti d'artista del dopoguerra". Aperta dal 21 maggio al 19 febbraio 2017, la mostra ha il suo epicentro a Firenze, presso il Museo Salvatore Ferragamo, il Museo Marino Marini, la Galleria degli Uffizi, la Galleria d'arte moderna, la Galleria del Costume di Palazzo Pitti e la Biblioteca Nazionale Centrale.
Ma vi è un altro partner prezioso, l'unico fuori dalla zona fiorentina: il Museo del Tessuto di Prato. Questa partecipazione è motivo di orgoglio per il presidente Francesco Marini; è del resto naturale che tale iniziativa coinvolga anche Prato, «nel luogo simbolo per la nostra cultura pratese, soprattutto quella industriale» sottolinea Marini. «Ancora oggi il nostro distretto rappresenta un'eccellenza in Europa e la tematica del rapporto tra arte e moda riflette perfettamente il nostro modo di fabbricare tessuti, l'industria ha ancora oggi necessità di cercare motivi d'ispirazione dall'arte», continua il presidente della Fondazione del museo.
La mostra rievoca il contesto storico e culturale del dopoguerra italiano, caratterizzato da un rilancio dell'industria e da una particolare attenzione alla qualità del prodotto, valutata anche grazie alla componente creativa. Da qui la commistione tra le varie arti, in particolare l'architettura, il design, il tessuto e la moda, promossa soprattutto nell'ambito delle Triennali di Milano degli anni Cinquanta (1951, 1954 e 1957), che, secondo Daniela Degl'Innocenti, curatrice della mostra presso il Museo del Tessuto, «hanno gettato le basi solide per lo sviluppo del made in Italy».
Le avanguardie artistiche dell'epoca, rappresentate da Lucio Fontana, Piero Dorazio, Fausto Melotti, Roberto Crippa, Gianni Dova ed Enrico Prampolini collaborarono attivamente col mondo dell'industria. Vengono dunque esposte inedite collezioni di progetti grafici per tessuti stampati, manufatti tessili ed opere d'arte create dai più noti artisti italiani del periodo. Le varie esposizioni si sono sviluppate «tramite l'intercettazione anche di nuclei inediti di opere», rese disponibili «dall'Archivio Massimo e Sonia Cirulli, la Manifattura Jsa e la Galleria del Cavallino di Venezia» spiega Degl'Innocenti. A colpire è la «grande forza emotiva espressa da oggetti del quotidiano»: tessuti per arredamento, foulard di seta stampata su disegno d'autore, arazzi e tappeti.
Box "Informazioni sulla mostra presso il Museo del Tessuto" Orari di apertura -da martedì a giovedì: 10-15 -venerdì e sabato: 10-19 -domenica 15-19 -lunedì chiuso Prezzi biglietti -intero 8 euro -ridotto 4 euro -gruppi 5 euro Al possessore del biglietto delle mostre appartenenti al circuito "Tra Arte e Moda" verrà applicata una tariffa speciale convenzionata pari a 4 euro presso il Museo Salvatore Ferragamo e il Museo Marino Marini; pari a 5 euro (singoli e gruppi) e 4 euro (studenti) presso il Museo del Tessuto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
