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Prato

Scarti tessili, giro di vite sulle confezioni cinesi

Scarti tessili, giro di vite sulle confezioni cinesi

Una nuova norma in vigore dal 2017 considera speciali anche le modiche quantità Previsto l’aumento delle discariche abusive e di conseguenza i controlli della Municipale

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PRATO. Un giro di vite per chi scarica illegalmente i rifiuti tessili. Da ora, indipendentemente da quale il giro d'affari, dalla quantità prodotta gli scarti di lavorazione delle confezioni sono rifiuti speciali e non c'è quel limite di 100 chilogrammi che rendeva così complicati i controlli in casi di sospetto di smaltimenti irregolari. Per essere chiari, quando i vigili urbani entreranno in un'azienda, indipendentemente dal fatto che sia artigianale, commerciale o industriale è sufficiente trovare gli scarti ma non i registri che si potranno elevare le multe.

Finora era sufficiente che le aziende dichiarassero che ne producevano poche per evitare di essere sanzionati. Del resto l'alternativa era attivare un complicatissimo controllo. Adesso basterà essere presi a buttare un solo sacco nero per rischiare, senza possibilità di scappatoia, la multa.

Il regolamento, così modificato, arriva in consiglio entro la fine del mese dopo un confronto continuo con le associazioni di categoria, che hanno condiviso il testo in votazione ed entrerà in vigore dal primo gennaio del 2017.

La deassimilazione degli scarti tessili ha un effetto positivo sulla raccolta differenziata e sul raggiungimento dei livelli di differenziazione di Prato e toglie dalla Tari questo rifiuto ora speciale.

Allo stesso tempo questo potrebbe portare ad un aumento del fenomeno di abbandono dei rifiuti di abbandono di rifiuti. Pertanto, sia l'Asm che l'amministrazione comunale con la polizia Municipale incrementeranno i controlli e la sorveglianza sul territorio.

Un problema che sarà sicuramente sentito dai pratesi dal momento che proprio in questi giorni, con l’arrivo della raccolta differenziata anche nelle zone di via Zarini e via Montegrappa sono stati tolti numerosi cassonetti utilizzati per gettare anche gli scarti ed è quindi probabile che aumenteranno le discariche nelle zone meno sorvegliate nella prima periferia della città.

Lo scarto non può essere considerato un rifiuto come un altro, almeno nel nostro distretto, proprio perché la quantità prodotta è così elevata che non si può avere uno smaltimento di tipo ordinario.

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