Il Tirreno

Prato

Sequestrato dalla polizia un money transfer abusivo in Chinatown

Un money transfer (foto d'archivio)
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Un money transfer (foto d'archivio)

Prato, denunciati la proprietaria di 46 anni (irreperibile) e il gestore dell'esercizio, un cittadino cinese di 30. Come attività di copertura vendevano materiale telefonico mentre nel retrobottega raccoglievano e spedivano denaro in Cina. Sequestrati oltre 41.000 euro

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PRATO. Nel pomeriggio di sabato 30 aprile, alle ore 17.40 un equipaggio delle Volanti ha compiuto un accertamento in un negozio di telefonia gestito da cinesi, in piena Chinatown, perchè sospettato di svogere una doppia attività: rivendita di materiale telefonico come copertura e nel retro l'attività abusiva di money transfer.

A fronte di un modesto quantitativo di cover e accessori per cellulari, gli agenti si erano accorti di un afflusso di cittadini cinesi ingiustificato. Inoltre, tradotti i cartelli scritti con ideogrammi all'ingresso, è stato chiaro che nei locali si svolgeva, sul retro, attività di money transfer.

Una volta entrati gli agenti hanno scoperto un bacone con vetro di separazione dall’utenza dove stava lavorando un cinese di 30 anno che era seduto in una postazione davanti ad una macchinetta conta banconote con dei monitor di videosorveglianza e due altri computer collegati in rete in lingua cinese, connessi on line per l’invio telematico di denaro.

La perquisizione effettuata sul posto in flagranza di reato ha consentito di scoprire e sequestrare 41.750 euro. I poliziotti sono inoltre risaliti al titolare dell’esercizio che è risultato intestato a una cittadina cinese di 46 anni non presente sul posto, perché in viaggio all’estero e il gestore del locale, entrambi denunciati per il reato di esercizio abusivo della professione bancaria.

Oltre al denaro sono statai sequestrati la macchinetta conta banconote, due computer, hard disk di videosorveglianza, registri e fatture, ecc.

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