Rocchi: "Il Creaf entri in funzione al massimo entro maggio"
Prato, mozione del capogruppo Pd in consiglio comunale nella quale si chiede di azzerare "un'inerzia ultradecennale". Il consigiliere d'opposizione Antonio Longo: "Sei schizofrenico"
PRATO. Il capogruppo Pd in consiglio comunale Lorenzo Rocchi, con una mozione, chiede che sindaco e giunta si impegnino «a pretendere che il Creaf entri in funzione al massimo entro maggio» o in alternativa venga individuata «una soluzione definitiva che interrompa l’inerzia ultradecennale dell’attività del centro di ricerca» per altro mai entrato in funzione e costato oltre 20 milioni di euro.
Il consigliere d’opposizione Antonio Longo risponde dando dello “schizofrenico” a Rocchi e consigliandolo «di leggere come la pensa, sulla questione, il centrodestra e si accorgerà che le sue false proposte arrivano con cinque anni di ritardo». Sia come sia, secondo il capogruppo Pd «non è ulteriormente procrastinabile l’inizio delle attività della struttura» visti i rischi, per le finanze pubbliche, sia di un ulteriore rinvio delle attività sia « di una eventuale messa in liquidazione della società». Il fatto è che per far partire il Creaf occorrono altri soldi. Tanti.
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