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Prato

«I controlli a Prato hanno spostato lo spaccio a Pistoia»

PRATO. Se i pratesi cantano per adesso vittoria, i pistoiesi non dormono più sonni tranquilli. Droga e spaccio corrono sui binari ferroviari e sembra che ultimamente il viavai di tossicodipendenti...

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PRATO. Se i pratesi cantano per adesso vittoria, i pistoiesi non dormono più sonni tranquilli. Droga e spaccio corrono sui binari ferroviari e sembra che ultimamente il viavai di tossicodipendenti stia prediligendo la stazione di Pistoia. Non è un caso che l'assessore alle politiche sociali del Comune di Prato, Luigi Biancalani, sia stato invitato stasera a partecipare all'incontro "Pistoia, Stazione di Pistoia" su iniziativa del circolo Pistoia Centro del Pd in un circolo Arci. «L'area della stazione - scrivono in una nota gli organizzatori - è diventata un ambiente a rischio sociale, come è successo in altre realtà vicine (Porta al Serraglio a Prato) e in molte realtà del paese». Ben lungi dall'essere estirpato alla radice, il fenomeno del degrado e dello spaccio intorno alle stazioni sembra declinarsi ora in salsa pistoiese. Se qualche risultato Prato lo ha ottenuto impiegando una task-force fissa di forze dell'ordine per ridurre il problema al Serraglio, ora la storia sembra ripetersi a Pistoia. C'è voluto l'effetto combinato delle telecamere delle Iene, la protesta dei pratesi con tanto di manifestazioni in piazza, una petizione dei cittadini e la squadra degli operatori di strada per allentare la stretta sul centro . «Non ci fa certo piacere che il fenomeno si sia spostato - ammette l'assessore Luigi Biancalani - Di sicuro nonostante la legislazione nazionale non ci agevoli, tutti i mezzi di contrasto messi in campo stanno piano piano producendo qualche risultato». (ma.la.)

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