Il presidio
La nipote: «Abbiamo fatto ricerche anche sui traghetti»
PRATO. Grazia Spessato si era trasferita in Toscana da 25 anni ma aveva le sue radici a Padova, sua città natale. Lascia due fratelli: Giovanni, che abita a Casalserugo, e Giuseppe, che vive a Padova....
PRATO. Grazia Spessato si era trasferita in Toscana da 25 anni ma aveva le sue radici a Padova, sua città natale. Lascia due fratelli: Giovanni, che abita a Casalserugo, e Giuseppe, che vive a Padova. In un istituto padovano è ricoverata anche l'anziana madre, gravemente ammalata da tempo. Grazia aveva lasciato Padova poco più che ventenne, dopo aver lavorato per un periodo come operatrice sanitaria in ambito ospedaliero. Tramite gli amici aveva conosciuto il suo primo marito, con il quale si era trasferita a Firenze circa 25 anni fa. Il loro matrimonio era durato poco meno di una decina d'anni. Successivamente Grazia si era sposata con Lucio Leonelli, che aveva conosciuto in Toscana, e trasferita in provincia di Prato. Per alcuni mesi aveva fatto ritorno anche a Casalserugo, nei primi anni Duemila, in casa del fratello Giovanni, per poi stabilirsi a Poggio a Caiano. «Sentivamo Grazia tutte le settimane» - racconta la nipote Elena - Per questo ci siamo insospettiti del silenzio. Volevamo presentare la denuncia di scomparsa qui da noi ma ci è stato consigliato di farla fare in Toscana. Dopo l'annuncio della loro partenza per la Bulgaria abbiamo fatto noi le ricerche sui traghetti partiti in quei giorni, ovviamente senza trovare traccia della loro presenza». (n.s.)
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