Il Tirreno

Prato

I segreti del tessuto svelati dai polpastrelli

I segreti del tessuto svelati dai polpastrelli

Il ciclo di incontri di Caffè-Scienza prende il via con una serata sull’analisi tattile delle stoffe

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PRATO. Prende il via oggi il nuovo ciclo di incontri di Caffè-Scienza al Museo del tessuto dedicati al tessuto ed alla moda.

Invariato il format dell'iniziativa: gli incontri saranno infatti un'occasione per discutere di tematiche di attualità scientifico-tecnologica e sociale in un confronto aperto ed informale tra esperti e cittadini.

«Ritengo molto importante - afferma il presidente della Fondazione Museo del Tessuto Francesco Marini - che a Prato si riapra un dibattito e si creino occasioni di confronto e informazione sui temi per noi strategici del tessuto e della moda, e che la ricerca applicata effettuata in questi settori non rimanga all'interno dei laboratori e delle aziende, ma sia oggetto di condivisione e confronto tra gli esperti, gli addetti del settore, i giovani e il pubblico generico».

Ecco il calendario dei primi tre eventi, tutti al Museo del Tessuto e ad ingresso gratuito, mentre gli organizzatori sono già a lavoro per costruire il programma degli incontri di autunno.

Oggi alle 21: Mano del tessuto o analisi tattile? Alla ricerca della qualità percepita.

E' sufficiente pensare al modo di dire: "Toccare con mano" per rendersi conto di quanto siano importanti gli aspetti tattili per definire la qualità dei tessuti. Strumentazioni tecnologicamente avanzate misurano caratteristiche indispensabili per la progettazione di capi di vestiario o di altri prodotti tessili. Però è ancora "la mano" dell'esperto o dell'acquirente che esplora il tessuto per coglierne i segreti.

Da qualche tempo, la disciplina dell'analisi sensoriale insegna ai valutatori tattili ad usare la sensibilità delle mani in modo scientifico. Si parlerà di come interpretano i tessuti le sapienti dita umane, pensando a come li descriveranno mani elettroniche o bioniche.Relatore: Stefano Predieri, primo Ricercatore Cnr presso l’Istituto Ibimet di Bologna.

Martedì 10 maggio, sempre alle 21, il tema sarà: Quanto ci proteggono i tessuti dai raggi UV?

La radiazione ultravioletta è solo una piccola parte della radiazione in arrivo dal Sole, circa il 7%, ma per l'alto contenuto di energia può interferire, con notevoli effetti, sui meccanismi biologici degli esseri viventi. Nonostante l'azione benefica nello stimolare la produzione di vitamina D, una sovraesposizione all'UV può mettere a rischio la salute della pelle e degli occhi, come evidenziato da diversi studi al centro dell'interesse dei ricercatori. Da qui le ricerche su come proteggersi dal rischio UV. I tessuti con cui ci vestiamo possono dare un contributo importante in questo senso anche se - è bene rilevare - non basta coprirsi per essere al sicuro. Tipologia di fibre impiegate, pattern e compattezza dell'armatura del tessuto, trattamento e colore dei tessuti possono risultare determinanti nell'assicurare la protezione UV che viene misurata con un indice analogo a quello delle creme solari, l'Upf.

Relatore: Gaetano Zipoli, dirigente di ricerca presso l'Istituto di Biometeorologia del CNR di Firenze.

Martedì 24 maggio il tema sarà: ... e poi fu Fast Fashion! Un modello valido per il tessile e l'abbigliamento?

Nonostante la crisi dei mercati del tessile-abbigliamento negli ultimi anni, le aziende che hanno utilizzato il modello di business fast fashion hanno ottenuto performance economiche nettamente superiori alla media settoriale. Dall’esperienza dei piccoli laboratori in grado di fare produzioni rapide a imitazione di quelli che si rivelavano i prodotti best seller di stagione, sono nate imprese che hanno reinventato, modernizzandolo, il modello del pronto moda. Vari studi considerano il fast fashion come un forma evoluta di risposta alle richieste del mercato. L'esame di una serie di riferimenti a livello economico e dei sistemi organizzativi applicati evidenziano i meccanismi sottesi che riguardano i temi del "servizio", della "relazione di partnership con i clienti", della "rapidità di risposta", del "ciclo corto".

Relatore: Paolo Rossi. Dopo essere stato per quasi vent'anni all'interno del CITER, Centro Informazione Tessile dell’Emilia Romagna.

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